Zona Gigina

rosadeiventiedit

.

Ieri è partito il nuovo sistema radio-taxi.
Come ogni evento per lunghi mesi ideato, discusso, disegnato, studiato nei dettagli, progettato, preparato, rimandato più volte, infine annunciato imminente dal completamento sia dell’installazione che dei nostri corsi di formazione, ecco poi che quasi improvviso, quasi a sorpresa, arriva il momento del “Pronti, via !”, o del “Big-Bang” (come veniva in gergo chiamata, un mestiere fa, la migrazione o accorpamento di sistemi informativi fra banche).

Abbiamo un terminale video un po’ più grande e a colori, che azioniamo toccando con molta mira le opportune righe.
A volte risponde, a volte no, ma è il primo giorno, ci vuole pazienza.

Dobbiamo prendere confidenza con strane mescolanze linguistiche: un software che non si dimentica di essere nato in Spagna, e ogni tanto si lascia sfuggire, su quel video, termini come “Occupado”, “Parada”, “Calculando”; proprio come il nostro collega e istruttore Villiam, che, per rendere più gradevoli i corsi di formazione, non disdegnava di alternare battute in dialetto ai termini in inglese tecnico, fra un “touch-screen”, un “out-of-range”, e un “chèr al mi tassèsta”.

Dobbiamo poi prendere confidenza con una suddivisione della città in “zone” più analitica rispetto alle convenzioni precedenti.
Alle zone-chiave per il vecchio sistema, come “Malpighi”, “Ferrovia”, “Sant’Orsola”, se ne sono aggiunte delle nuove, magari meno importanti, ma indubbiamente caratteristiche, come quell’incredibile zona “Gigina”, così battezzata dal nome di una notissima  trattoria di riferimento, e che sicuramente gli Spagnoli ci invidieranno.

Dobbiamo infine prendere confidenza, ed è sicuramente lo sforzo maggiore, con l’indicazione delle zone tramite un sistema a menu, che chiede in prima battuta le coordinate geografiche (Nord-Est, Sud-Ovest, …), cosa che, ad un campione mondiale di mancanza di orientamento come il sottoscritto, risulta proibitiva, e fa rimpiangere i vecchi ben noti codici numerici.
Se avessi voglia di fare polemica, farei domanda per avere una bussola, o, meglio ancora, un modellino di rosa dei venti.
Ma è il primo giorno, ci vuole pazienza.

Facile andare nel pallone, il primo giorno, bisogna metterlo in conto.
Proprio come cinque e passa anni fa, al mio agitatissimo esordio in una tarda mattinata piena di sole, la prima chiamata che ricevo è  effettuata da una signora. Questa volta è già buio, e sono decisamente più tranquillo.
Ciononostante, una volta fattala accomodare e partito verso la sua destinazione, al contrario di quella volta là, non resisto alla tentazione di raccontarle che è la mia nuova “prima cliente”, e che, aggiungo quanto mai stupidamente, “vince il diritto di essere accompagnata a casa”. Ma, ancor più stupidamente, mi dimentico per diversi minuti di sbloccare il tassametro fermo sull’importo di inizio corsa… E così almeno un paio di euro glieli faccio vincere davvero.

La seconda corsa è la zampata del fuoriclasse.
Mi viene in mente che, col nuovo sistema, le corse “libere”, quelle che non sono state assegnate automaticamente, bisogna andarsele a cercare in un particolare menu.
Dalla tangenziale, dove sto procedendo veloce, acchiappo e faccio mia l’unica corsa libera indicata: via di Corticella 185, ampiamente raggiungibile in pochi minuti.
Facile andare nel pallone, il primo giorno: uscito dalla tangenziale capisco solo dai numeri civici, che crescono invece di calare, che sto andando verso Ferrara anzichè verso il centro.
Fortuna poi, che a un certo punto, dopo una serie di inversioni di marcia dovute all’oggettiva difficoltà di individuare il numero, vedo un signore fermo che allunga un braccio.
Lo carico, controllo che sia il cliente che ha chiamato, e gli chiedo la destinazione: deve andare in centro.
Bene, si parte; peccato che dopo un minuto o due mi rendo conto di aver di nuovo preso la direzione di Ferrara.
Beh, qualche scusante devo averla: se il nuovo sistema è basato sui punti cardinali, non bisogna sottovalutare l’attrazione magnetica del polo Nord…

Chiedo scusa, prometto uno sconto e inverto la marcia per l’ennesima volta.
.
.
.
.

———-
Immagine da:
http://jigoro.altervista.org/ExtremelotGrafia/ClimaExtremeLot.html

Informazioni su Franz

Per una mia presentazione, clicca sul secondo riquadro ("website") qui sotto la mia immagine...
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a Zona Gigina

  1. Giovanna Amoroso ha detto:

    Uao, non pensavo che i tassisti erano diventati così “tecnologici”!!!

    Buona giornata, e buon lavoro.

    Baci

    Giovanna

    • Franz ha detto:

      Ma certo, e non da oggi. Il problema è quando un cambio di tecnologia sembra peggiorare la qualità del lavoro; speriamo sia il prezzo iniziale del rinnovamento.
      Un buon fine settimana a te !
      Baci.

  2. ciuffolo ha detto:

    da buona bolognese come potrei non conoscere la gigina!!!
    è un punto di riferimento come la casa delle aie in romagna…tra l’altro andata a fuoco…ero sconvoltaa!!!!spero la riaprano in fretta!!!!adios amigos

    • Franz ha detto:

      Credo che la Gigina e la Casa delle Aie facciano parte del …curriculum di ogni nostro concittadino che si rispetti. E all’elenco aggiungerei “Il lurido” di Rimini e i chioschi di pesce al cartoccio di Marina di Ravenna. E’ rassicurante sapere che questi locali esistano e capisco il tuo smarrimento riguardo alle Aie.
      Adios !

  3. myrta09 ha detto:

    Ci sto , cominiamo dalla Gigina, buon ristorante a buoni prezzi.

  4. myrta09 ha detto:

    Dalla Gigin si mangia benissimo, eorse anzichè lavorare avevi voglia di una sosta! Ciao Myrta

    • Franz ha detto:

      Credo che sia uno dei pochi ristoranti buoni a prezzi ragionevoli.
      Che dici, la mettiamo su, nei nostri rispettivi blog, una sezione di indicazioni turistiche ?
      Avremmo forse una scusa in più per non pensare a tante brutture…
      Ciao !

  5. Lorena ha detto:

    Mio caro Francesco qui altro che Zone Gigine e Gigette. Come tutte le cose nuove, si paga lo scotto prima nel male e poi nel bene. Nel male, inizialmente, per le difficoltà che si incontrano, quelle che tu elenchi, la necessità di prendere confidenza con l’aggeggio nuovo che ti parla in spagnolo: potrai sempre fare un corso accelerato. Se ti da orientamenti sbagliati potrai usare la bussola, oppure un sistema poco elegante ma sempre efficace: ti lecchi un dito, lo esponi all’aria e a seconda della parte che si asciuga prima capisci da che parte è il nord!! Che ridere! Ti vorrei vedere davanti al cliente, come gli spieghi questo sistema… Sono certa che: come il, primo esordio, che avesti pieno di timori di paure di incertezze (come tutte le cose che non si conoscono o si conoscono poco), supererai brillantemente anche questo secondo esordio, la tua formazione da analista informatico ti sarà preziosissima in questo percorso. Porta pazienza, prima o poi doveva avvenire questo cambiamento del vostro sistema radio- satellitare. Presto ne goderai i frutti, la duttilità mentale e l’acutezza non ti mancano di certo. Un grande abbraccio di buon martedì e di buon lavoro. Lorena. -:D.wordpress stats plugin

    • Franz ha detto:

      Il secondo giorno ci si accorge che le difficoltà non erano dovute al primo giorno…
      Temo che dovrò adottare i rimedi che consigli.
      Grazie per i complimenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...