L’alga Olga

algaedit

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Ho già dedicato molte pagine di questo diario agli amici di Caterpillar.
Per chi non lo sapesse, si tratta di una trasmissione quotidiana, in onda su Radio2 dal lunedì al venerdì.

Sono miei preziosi compagni di viaggio ormai di vecchia data, con i loro indiscutibili pregi e anche con i loro limiti.
E fanno volare via il tempo, di quell’ora e mezza a partire dalle 18, sarà per le due o tre lunghe interruzioni pubblicitarie, sarà che l’ascolto mi è a più riprese ostacolato dalle esigenze di guida e di attenzione ai clienti sul taxi.
Ma fanno volare via anche un altro tempo, quello fra un anno e l’altro, vuoi perché in realtà la loro annata dura solo nove mesi, vuoi perchè è scandita da alcuni appuntamenti fissi, come la preparazione della giornata del risparmio energetico in febbraio, o quella del ‘Caterraduno‘, la settimana di grazia, di gioia, di happening sulle rive dell’Adriatico in giugno.

Sono propositivi e curiosi, il che è un antidoto, piccolo o grande che sia, al catastrofismo ambientale da cui è facile lasciarsi tentare di fronte all’atroce serietà di previsioni come questa, riportata qualche giorno fa da Beppe Grillo.
E recentemente hanno portato all’attenzione i promettenti studi che si stanno facendo su nuovi biocarburanti a base di alghe (monocellulari e coltivate), da loro convenzionalmente ribattezzate con il nome di “Alga Olga”.
Ho intuito, fra molte inevitabili distrazioni, che l’argomento fosse di grande rilevanza, e una rapida ricerca fatta ora su Internet me l’ha ampiamente confermato.
Grande resa energetica, possibilità di sfruttare superfici desertiche per la coltivazione, e, ha quasi del miracoloso, utilizzo quale alimento dell’Anidride Carbonica, la famosa CO2 responsabile del riscaldamento globale; inoltre, proprietà aggiunte di depurazione di acque di scarico e di produzione collaterale di cibo ad alto valore nutrizionale.
Sembra un sogno, eppure se ne è parlato molto in una recente riunione in sede europea, dove è nata addirittura un’apposita associazione internazionale.
Il degrado politico e civile della nostra nazione, poi, non ci impedisce di essere ancora una volta in prima fila quando si parla di estro e progettualità: un importante centro di ricerca è presso l’Università di Firenze, dove il professor Mario Tredici sta conducendo i suoi studi in materia (…organica).

Agli antipodi, in Nuova Zelanda, leggo qui che una compagnia dice “di poter sopperire in poco tempo all’80% del fabbisogno di diesel del paese” tramite le alghe che si formano nelle acque di scolo.
Un quadro corretto della situazione, che a mio parere conferma l’enorme portata dell’argomento, ce lo dà infine, come sempre, Wikipedia, con la dovuta attenzione anche alle critiche. L’attualità è tale che la voce è stata aggiunta ad una precedente pagina sui biocarburanti, e va dunque ricercata saltando molte pagine, fino a trovare l’intestazione “Efficienza delle alghe“, dopo aver cliccato qui.

Ma torniamo ai nostri presentatori di Caterpillar, Cirri e Solibello, e a tutta l’abile squadra che realizza la trasmissione.
Strane coincidenze fra argomenti, a volte frasi, da me utilizzate in questo mio diario e quanto ascoltato di lì a poco in trasmissione, più di una volta mi avevano dato quasi l’impressione di far parte delle loro frequentazioni abituali; per quanto improbabile, non lo si poteva escludere, dato che avevo loro inviato il mio link in più di un’occasione.
Durante l’ultimo ‘Caterraduno’ a Senigallia, l’estate scorsa, ho potuto fare un piccolo test che mi ha fatto “scendere dal pero” in maniera abbastanza evidente.
Sono andato a farmi autografare dai due conduttori il libro che avevano di recente pubblicato, e quando Massimo Cirri mi ha chiesto il mio nome gli ho risposto “Franz”, studiando poi attentamente la sua reazione, …di assoluta indifferenza.

dedica

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L’ho già segnalato in passato, quel libro, ma torno a farlo volentieri, perchè è una lettura gradevolissima che presenta un’Italia insolita e incoraggiante.

Lo consiglio volentieri a tutti, ma soprattutto a chi non può ascoltare quotidianamente la trasmissione per radio.

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nostra-eccellenza


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Immagine tratta da:
http://www.genitronsviluppo.com/2008/11/12/biocarburante-dalle-alghe-unindustria-in-seria-evoluzione-cosi-e-quanto-confermato-allimportante-%E2%80%9Calgae-biomass-summit%E2%80%9D-il-vertice-di-settore-che-ha-radunato-piu-di-700-partecip/

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8 risposte a L’alga Olga

  1. Olga Longo ha detto:

    Non ti dispiace se userò il nome di “Olga l’alga” per la mia prossima favola ? Ciao, anch’io ascoltavo Caterpillar mentre ero convalescente all’ospedale in seguito ad un brutto incidente. Ma non sono io la Olga morta di cui sembra parlare Vasco Rossi, io sono viva e …non vegeto !

    • Franz ha detto:

      Certo, portare il nome di un essere unicellalure, e vegetale per giunta, non sembrerebbe il massimo dell’onore.
      Ma se quell’essere costituisce potenzialmente la salvezza del pianeta, le cose cambiano.
      E ancor più se la persona che porta quel nome da quando è nata è dotata di autoironia, e si diverte a giocarci con la fantasia e la scrittura.

      Benvenuta e …a presto !

  2. isamuri ha detto:

    ciao Franz, hosentito la notizia e vorrei postarla anche io, certo dopo tantotempo, quindi la ricerca mi ha portato sino a te, ottimo post, ben descritto,bravo Franz, e sempre su Rai Radio 2.. buona serata, Crispino

    • Franz ha detto:

      Ciao Crispino, un grazie per la visita, per il commento e per i complimenti.
      E anche per la soddisfazione di avermi reso tramite di notizie interessanti.
      Ci si vede al prossimo “Caterraduno” ? (Certo da Catania a Senigallia c’è un po’ di strada…).
      Una buona giornata a te.

  3. Giovanna Amoroso ha detto:

    Buongiorno Franz,
    questo tuo intessantissimo post mi era sfuggito!!!

    Che dire di radio 2…
    Beh, io al DAMS sono stata una studentessa del Prof. Valzania, direttore delle tre reti RADIO RAI.
    Il mondo della radio mi ha sempre affascinato, e studiando “l’ambiente” ho potuto conoscere nozioni e trucchi del mestiere!

    Buona giornata, Franz!

    Saluti

    GIovanna

    • Franz ha detto:

      Anche a me, cara Giovanna, il mondo delle radio ha sempre affascinato, e si può dire che quello strumento ha accompagnato tutte le fasi della mia vita, molto più della tv.
      Valzania è spesso presente ai Caterraduni, e talvolta è ospite in trasmissione a Caterpillar; anche se non mi è simpatico, per i suoi eccessi di egocentrismo, devo ammettere che dirige Radio2 e Radio3 (credo solo quelle) in maniera impeccabile, cercando sempre la qualità e lasciando una grande libertà di espressione.
      Quando sentiremo una rubrica letteraria e artistica condotta da Giovanna Amoroso ?
      Un salutone e buona giornata a te.

  4. Superfragilistic ha detto:

    Io senza Caterpillar e la sua scoperta grazie a te non avrei potuto essere a conoscenza di un mucchio di cose e d anche senza L’altro lato o Vasco de Gama …sono bellissime e piene di contenuti ed informazione ed allora W RAI2wordpress stats plugin

    • Franz ha detto:

      E’ indubbiamente una rete pubblica sorprendente, di questi tempi….
      Ma le nicchie non spaventano il regime, come dimostrano le inchieste di “Report” su RAI3, da parte della squadra di Milena Gabanelli.
      Per il Cavaliere, mostruosa creatura del consenso, contano solo i numeri.
      W Radio2 (ma W anche Radio Popolare…!)

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