Procedere

guidedit

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“Ancòra…!”.
Eterni bambini, viziati dalla vita che sembra accontentarci all’infinito, chiediamo, anzi ci aspettiamo, anzi pretendiamo, un nuovo momento, una nuova giornata, una nuova esperienza, senza per questo rinunciare alle sicurezze apparentemente acquisite: la salute, il lavoro, la casa.
La probabilità di essere accontentati ancora, in fondo, è alta: finora è sempre successo, in tutti questi anni, che sono già tanti.
Meglio dunque pensare positivo, a costruire la piena realizzazione di sé stessi e di una vita sana ed intensa, scartando sul nascere la paura di perdere da un momento all’altro quelle sicurezze: la salute per un’improvvisa diagnosi nefasta, il lavoro per la crisi occupazionale, la casa per un terremoto. O addirittura di perdere la sicurezza principale, quella, appunto, di un “ancòra”: decine di migliaia di chilometri, e di momenti, e di giornate alla guida, poi, in un momento simile a tutti gli altri, per distrazione o fatalità, l’incidente che spegne improvvisamente e per sempre quell’aspettativa di un “ancòra”.
E meglio dunque aiutarla, la vita, a viziarci in quel modo, meglio collaborare, con abitudini sane, con tutta l’intelligenza a disposizione.

Ciò non toglie tuttavia che, man mano che vieni accontentato, un giorno, una stagione, un anno, un’età dopo l’altra, si accumula la strada fatta e il senso di vertigine che provi più nel guardarti indietro che nel guardarti avanti.
E allora ti sembra strano, cercare altra esperienza, quando non capisci a che cosa diavolo è servita e servirà.
Ti sembra strano cercare, a volte trovare, delle nuove emozioni, magari attenuate, trasformate, forse appesantite, ma in fondo della stessa natura di quelle, intense, a volte sconvolgenti, che ti hanno fatto crescere e sperimentare quanto di buono e di cattivo può essere offerto al tuo personale passaggio sulla scena del mondo.

E’ stata bianca a lungo, questa pagina elettronica di testo su cui scrivo i miei post prima di pubblicarli sul blog; evidentemente, la fase di elaborazione interiore di nuovi spunti non era avvenuta, come di solito succede.
Poi, ancora una volta, interrogandomi dentro, sono sgorgate queste considerazioni, e ho trovato nuove parole ed argomenti, ed ora quel po’ di testo già scritto mi rassicura, mi dà a sua volta quel senso di continuità che andiamo cercando nella vita.

Ho scelto di dedicare molta parte di me stesso, e dunque davvero molto tempo ed energie, a questo diario, fin dalla sua nascita; penso che pochi altri blogger si impegnino con altrettanta dedizione.
L’ho fatto principalmente per dare la risposta a me più adatta ad una situazione di allarme, per l’emergenza ambientale globale, quando cominciai, a cui si è andata affiancando, con sgradita sorpresa, quella politica e democratica di casa nostra.
La mia influenza sulla realtà, probabilmente, è stata fin qui pressoché nulla; ma intanto ho avuto sul cammino il regalo di incontri ed amicizie davvero preziose, e di giudizi di stima sul mio modo di scrivere che mi hanno incoraggiato molto. Poi, quest’attività mi ha stimolato a ragionare in profondità sulla mia vita e sulla realtà, e la narrazione ha donato il valore aggiunto di fissare, con un suo proprio particolare abito, ogni esperienza raccontata.

Di solito cerco di non cadere nella tentazione di scrivere di me stesso che scrivo, data l’alta probabilità di riuscire noioso, pesante, narcisista.
Ma ogni tanto è giusto farlo, se questo è davvero un diario, e se può servire a ragionamenti più ampi.
Spero tuttavia che le prossime pagine riprendano ad ospitare segnalazioni, considerazioni ed incentivi ad agire sulla realtà, per combattere il drammatico avanzare dell’autodistruzione annunciata del nostro habitat, così come il radicarsi di un regime nazionale corrotto e liberticida.
Ma riprendano anche il racconto degli episodi della mia vita e degli incontri di varia umanità che si succederanno a bordo di quell’osservatorio privilegiato chiamato taxi.

Anche a questo fine spero di riempire tante pagine.
Ancòra.


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Mecoledì 22 aprile, ore 17, ad Ozzano Emilia (BO), in Piazza Allende, spettacolo di burattini ed animazione della compagnia “La Garisenda” del mio amico (…ma è bravo davvero !) Pierluigi Foschi.
I fondi raccolti serviranno ad aiutare i terremotati di Villa Sant’Angelo.

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Immagine tratta da:
http://www.mondomotoriblog.com/tag/Eco+guida

Informazioni su Franz

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7 risposte a Procedere

  1. Misss ha detto:

    Beccata!!!! Nel corridoio sempre pronti a seconda dell’ordine di uscita del giorno, ne ho ben quattro di borsoni: mia palestra, nuoto, palestra baby e nuoto. Bye bye baby

  2. Misss ha detto:

    Però poi alla fin fine, almeno per me, il blog non ha una strada da seguire, è tutto un gran casino, come sono io del resto, pazza e indomabile, però divertente. Ma cosa lo dico a fare, basta che venite a casa mia e ve ne accorgete, giusto Franz?

    • Franz ha detto:

      La libertà espressiva, nella forma e nei contenuti, è forse la principale ragione dello straordinario successo della cosiddetta “blogosfera”.
      Continuiamo ad approfittarne, visto che i segnali di inquietudine da parte del nostro regime sono purtroppo ricorrenti.
      Casa tua, in senso letterale, me la immagino piena di fiori, di borsoni e di movimento; quanto a quella metaforica, cioé il tuo blog, non posso che sottoscrivere il tuo invito (per la serie …”Pubblicità Progresso”).
      Bye.

  3. Misss ha detto:

    Questo tuo procedere di cui parli è giusto e dovuto e ci deve essere. Anche se poi la strada principale che vuoi seguire è un’altra, non vedo perchè talora non si possano imboccare piccole stradine laterali, giusto?
    Baci dalla tua prima ammiratrice.

    • Franz ha detto:

      L’importante, cara Miss, è non perdere, direi, la propulsione.
      Poi l’itinerario percorso sarà sempre la risultante fra istinto guida, occasioni, scelte più o meno felici, casualità.
      Quanto alle “stradine laterali”, che interpreto come accettabili e lecite distrazioni e divagazioni, sono sacrosante, purchè non si smarrisca “la diritta via”, come ci ricorda Dante; quanto meno quella che avverti come tale.
      Baci ricambiati: i primi blogger non si scordano mai !

  4. Giovanna Amoroso ha detto:

    In fondo il proprio blog è una sorta di diario…
    O almeno, io lo considero tale…

    Buona domenica!

    Giovannawordpress stats plugin

    • Franz ha detto:

      Certo, anche a me piace considerarlo tale, anche se cerco di non dimenticarmi che è a disposizione di tutti.
      Una buona settimana a te !

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