Riposo infrasettimanale

tg3-linea notte

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Turno di riposo, ieri, accolto con piacere dopo due giornate di lavoro senza entusiasmo, tornato alla quotidianità nella città tornata torrida.
Cielo grigio, benedetta pioggerella rinfrescante che a tratti si fa acquazzone, molta umidità poco ossigeno.
Esco per smaltire prima possibile l’incombenza prevista per il pomeriggio, poi acquisto all’Ipercoop qui di Villanova uno stracchino coi fermenti vivi e un melone. E mi barrico in casa per il resto della giornata.

Alterno riposo e brevi visite ad internet prima e dopo la cena.
Provo a scrivere un nuovo post ma mi areno dopo la prima frase. Niente da dichiarare.
Solo che il morale e il tono vitale sono ai minimi, e che la depressione è piombata improvvisa su questa inutile giornata.

In tarda serata decido di fare la cosa più normale per gli altri, più eccezionale per me: vado in soggiorno, mi sdraio seminudo sul divano e accendo la tv.
La scelta è felice, un po’ per il piacere di quella comoda posizione che mi rievoca lontane sensazioni d’infanzia, un po’ per la compagnia che, dopo aver slittato su RAI1 e RAI2, riesce a regalarmi RAI3.
Paola Cortellesi fa la ministra, poi duetta con Giorgia (dandole parecchi punti in personalità), poi saluta e cede il posto all’informazione.

Cioè a ‘TG3 – Linea notte’: ne avevo sentito parlare tante volte dal direttore Antonio Di Bella, ospite settimanale a Caterpillar e protagonista di un paio di recenti serate a Senigallia, ma non l’avevo mai visto.
Resto colpito dalla grandezza dello studio, un ‘open space’ pieno di anfratti modulari dove siedono i vari invitati, dall’eleganza cromatica delle luci, sui toni del rosso e del blu, ma soprattutto dalla quantità e varietà dei temi trattati, e dall’eterogeneità degli ospiti; sembra di sfogliare una rivista patinata con tante pagine. A farlo, con la sua pacata intelligenza, è Maurizio Mannoni.

La serietà della linea editoriale pospone alle notizie e ai commenti sulle imponenti proteste popolari in Iran, le nuove pagine sul Berlusgate, o Papygate, o Puttangate che dir si voglia.
Avevo già letto sul “Corriere” on line le dichiarazioni della mancata velina, mancata europarlamentare, mancata imprenditrice, candidata a destra nel comune di Bari, che ha deciso di parlare dei suoi inviti alle feste di Palazzo Grazioli, e dei mille euro di mancato compenso per aver rinunciato a passarvi una notte. Sapevo anche delle sue affermazioni, direi farneticanti, di possedere le registrazioni dei suoi colloqui con il padrone di casa.
Non sapevo invece un paio di cose interessanti.

Innanzi tutto la linea difensiva scelta dall’avvocato Ghedini, il difensore della Jena Ridens, che sarebbe un ottimo personaggio di storie a fumetti, se non fosse già, oltre che avvocato, un onorevole deputato del nostro parlamento.
In pratica dice: non è vero niente, ma se anche fosse vero, non si può ascrivere il reato di favoreggiamento della prostituzione a chi ne è il beneficiario finale. Ma chi era al confronto, mi domando, l’Azzeccagarbugli ?

L’altra cosa parecchio interessante è il commento di quel mostruoso personaggio che firma col piccolo disegno di un elefante i suoi editoriali sul giornalaccio che dirige, “Il foglio”, commento illustrato durante la breve rassegna stampa della trasmissione.
Dice che lui è sempre stato vicino alla linea politica e amico personale del premier, ma questa volta gli consiglia maggior prudenza e sobrietà nei comportamenti personali.
Parla di “una licenziosità di comportamento difficile da classificare“, di “un’autodifesa spesso risibile, esposta al ludibrio della stampa italiana e internazionale“, dice al suo amico che “non può comportarsi come un deputato di provincia preso con le mani nel vasetto della marmellata“, che “o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare il senso e la dignità di una grande avventura politica“, che “tocca a lui tirarsi su da questa incredibile condizione di minorità civile in cui si è ficcato, e reagire con scrupolo, intelligenza e forza d’animo“.

Giuliano Ferrara è probabilmente il campione mondiale di opportunismo senza scrupoli, e nello stesso tempo una delle fonti più attente ed informate intorno al sottobosco della politica.
Frasi come quelle, che sembrano prefigurare il suo abbandono e tradimento in cerca del nuovo carro su cui saltare, sono pesanti e testimoniano una fase di grande debolezza del buon vecchio satiro di Arcore.

Basterebbe per andarmene a letto contento, ma non ne ho la forza, e mi appisolo sul divano, cullato nel dormiveglia da un onirico alternarsi di personaggi, ospiti della trasmissione: Mario Tozzi che parla del Mediterraneo e della foca monaca avvistata all’isola del Giglio, Andrea Mirò che canta un suo brano sulle badanti straniere, Stefano Bartezzaghi che presenta alcuni anagrammi di Silvio Berlusconi, Franco Debenedetti, ex-senatore della sinistra e coautore di un libro sui rapporti fra tv e politica, che dice di aver sempre combattuto contro il premier.

E a queste parole mi dico: Franz, non può essere la tv di stato, stai sognando.
Spengo la tv e vado a dormire.
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Informazioni su Franz

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19 risposte a Riposo infrasettimanale

  1. Miss ha detto:

    Sono praticamente imperdonabile, te mi lasci i commenti tutti carini e io passo a casa tua di corsa, ti leggo di corsa e poi cosa? Un saluto va bene? Ciao e fai il bravo.
    p.s. ma i gelati nel congelatore? Visto che la tele fa schifo magari leggendo un buon libro e mangiando un gelato….. molto meglio no?

    • Franz ha detto:

      Beh, l’ultimo mio commento, quello con la Miss devastatrice della flora, non era esattamente carino; ma vedo che non ti sei arrabbiata.
      Gelati non ne tengo, il mio vecchio frigo manco ha il congelatore; se un giorno “passerai a casa mia” in modo non virtuale, magari con maritino e baby al seguito, potrò offrirvi succhi di frutta e ottime pizze da asporto.
      Ciao !

  2. Die ha detto:

    Hei Franz!!
    Bella la descrizione, ma la prossima volta la tua giornata libera non passarla davanti alla TV ok? 😉
    Volevo solo fare una piccola chiosa intorno a Giuliano Ferrara (cazz.. intorno a lui il giro è mooolto ampio) ^^
    Guarda che alla fine il Foglio, sebbene sia molto distante da me come impostazione e base ideologica, non è un giornalaccio da 4 soldi tipo il Giornale o Libero etc etc. Spesso l’elefante regala dei punti di vista che stupiscono per lucidità.
    Mi ha fatto piacere rivederti, e scusa se nella bolgia della Bandabardò ci siamo persi di vista.
    Abbraccio.
    Die

    • Franz ha detto:

      Ciao Die, sai che ti dico sulla tv ? Che la tentazione di non accettare il ricatto del “digitale terrestre”, fra circa un anno, e di disfarmi dell’apparecchio, sarà molto forte…
      Sul “Foglio” penso che tu abbia ragione: il mio disgusto per l’uomo mi impedisce in maniera preconcetta di avvicinarmi al giornale con cui …”fagocita” sussidi statali, ma non stento a credere che, superato il rigetto psicofisico, dal punto di vista informativo possa dare dei contributi.
      Ha fatto piacere anche a me condividere con te quell’ora e mezza di “Caterpillar” dai Bagni Arcobaleno, e anche questo commento, con cui interrompi il tuo lungo silenzio informatico, spero non una tantum.
      Abbraccio a te !

  3. alanford50 ha detto:

    Dici che ii ritrovi privo di qualsiasi desiderio di vacanze, viaggi e mirabolanti avventure, ma animato piuttosto da quello di perderti, un po’, in un incedere del tempo più consapevolmente quieto.

    Idea molto saggia, vedrai quali inimmaginabili scoperte potrai fare, ovviamente se starai un minimo attento al battito del tuo cuore, tra un suo battere ed un suo levare, questa dolce lenta ritmica armonia riempie per un attimo non misurabile i silenzi che a volte accompagnano gli spazi e i tempi non gestibili della vita.

    Ciao. vista l’ora oltre al solito ciaooo neh! ti lascio anche la mia migliore buonanotte.

  4. alanford50 ha detto:

    Per quanto riguarda LUI, il Re che comanda e che ragiona con il pisello anzichè con il cervello, che dire, per ora è ancora al sicuro sul suo grande destiero, finchè prende i voti di chi ama le sue TV e specialmente per cosa fa dire in quelle TV e per cosa fa fare in quelle TV, da speranza e sogni ai giovani, tutte letterine, tutte cantanti o ballerine, basta essere un po’ carine, persino i papà glie le portano in sacrificio, ed ecco la storia ripetersi, quella di Abramo ed Isacco, e LUI Dio che ordina, e Abramo pronto a sacrificare suo figlio, in questo caso parliamo di figlie, e queste povere ragazze costrette ad identificarsi con Isacco pronte per farsi sacrificare, coscienti che con cotanto disumano sacrificio si aprirà loro il regno dei cieli o anche solo un posto da velina qualsiasi o il miraggio di entrare nell’olimpo della politica.

    Dicevo per ora LUI è ancora al sicuro, ma qualcosa si muove anche tra chi lo sorregge e gli da pacche sulla schiena, persino il suo avvocato, non riesce più a fare bene il suo mestiere, tanto è difficile mentire, troppe sono le cose che il suo ardire ed il suo essere sempre al di sopra di tutto e tutti gli concede di fare, che prima o poi dovrà pur scoppiare e credo che i preparativi siano gia in avanzato stato di lavori, ne ha fatte talmente tante quest’uomo che prima o poi si ritroverà da solo e persino la famiglia lo rinnegherà pur di non perdere il posto al sole conquistato, forse in una città dal nome straniero c’è gia un posto che da anni libero lo attende, il regno degli umani non concede mai un lungo tempo ne per i giusti ne per il resto dell’umanità vile e saprofita, il tempo va sempre avanti uguale per tutti con un tic e con il sucessivo tac per poi ripetersi nell’infinito che a lui unicamente è concesso.

    Ciao franz, alla prox.

    • Franz ha detto:

      Il tempo ha qualcosa di misterioso e direi quasi sacrale, nella sua capacità sovrumana di dare evoluzione a qualsiasi situazione, con ritmi che sfuggono al nostro controllo.
      Nella vita di ciascuno, sono convinto che tale evoluzione sia sempre positiva per chi è orientato alla verità e all’armonia interiore.
      Nella vita sociale, invece, la cosa è più complessa, perchè l’evoluzione è la risultante di spinte di diversissimo genere, alcune anche in parte nascoste. L’unico insegnamento sicuro è di non lasciarsi mai ingannare dall’apparente fissità di una situazione, o di un impero, lungo e progressivo, come è stato fin qui quello della Jena Ridens.
      Credo anch’io che i suoi dettagli per la fuga e la latitanza siano in questi giorni oggetto di attenta revisione.
      Ciao e grazie !

  5. riri52 ha detto:

    Già, serate entusiasmanti davanti alla tv! Per fortuna che ci sono ancora i libri e possiamo leggere ogni tanto.
    Cominciano a saltare giù dal carro, i trasformisti dell’ultima ora. E’ quasi patetico vedere come cominciano a smarcarsi. Persino i vescovi, silenti e quasi assenti l’altra volta , stanno alzando il tono. Se lo fa Ferrara e il Papa vuol dire che siamo alla fine. La difesa di Bondi e di Cicchitto non valgono, sono come le figurine doppie! Ciao Riri52 :-))

    • Franz ha detto:

      La tua sintesi (“Ferrara e il Papa”) è davvero incisiva.
      Quanto ai trasformisti, la storia si ripete. E magari, dopo qualche decennio di abiura collettiva, si presenteranno e magari addirittura si imporranno dei movimenti “neo-berlusconiani”…
      Ma noi non ci saremo.
      Un salutone. 😉

  6. Claudio ha detto:

    Carissimo,
    mai si era vista la jena cosi’ in difficoltà,maldestramente difesa dal suo avvocato-parlamentare che certo una cima non mi sembra(nell’ultima puntata di Annozero Santoro lo prendeva per i fondelli e lui nemmeno se ne accorgeva),criticata dalla balena amica che evidentemente vede terra bruciata intorno e cerca di garantirsi un futuro(non si sa mai..penserà Giulianone).
    Tra le innumerevoli nefandezze compiute dal nostro,queste non sono nemmeno le peggiori,ma se servono per aprire gli occhi alla gente ben vengano le esternazioni della D’Addario.Forza Patty,siamo tutti con te.

    • Franz ha detto:

      E’ vero, caro Claudio, che ha fatto ben di peggio, ma c’è una cosa, in questo apparente chiacchiericcio pettegolo, di una evidenza schiacciante, che ne fa un fatto assolutamente politico e probabilmente decisivo sulle sue sorti. E’ la contraddizione fra il suo moralismo da “Family day” e il suo effettivo libertinaggio privo di regole. E l’evidenza, ormai troppo imbarazzante per tutti i poteri forti che l’hanno fin qui appoggiato, del suo carattere principale, che è quello del mentitore.
      Penso che la tua vecchia tesi che ce ne saremmo liberati solo “…al termine della sua vicenda terrena” sia messa in forte discussione. Il che è un bene indiscutibile, anche se non bisogna aspettarsi niente di buono dal prossimo leader, dato che la corruzione è ormai entrata nel nostro tessuto sociale.
      Tornando alla nostra “impagabile” Patty, la ritengo un personaggio detestabile, ma per disarcionare Papy va più che bene.
      Ciao carissimo, a presto.

  7. alanford50 ha detto:

    Il mio puntualizzare il termine “giornata qualunque” non voleva in nessun caso sminuirne il senso, anzi, per chi vuole e sa leggere tra le parole è una forma di grandissimo elogio, leggo che quella che io ho chiamato appunto giornata qualunque è stata per te invece un fatto quasi eccezionale, frutto di una particolare concessessione del tuo lavoro, io ho voluto rimarcare che in fondo non occorre cercare lo stordimento per avere delle positività dalla vita, ma anche quelle cose semplicissime e banali che facciamo ormai quasi per abitudine sono in verità veri e propri regali che ci vengono fatti e che noi non dobbiamo assolutamente disprezzare, in fondo visto che la felicità è e rappresenta l’utopia del sogno umano, la serenità è una certezza che ci viene concessa mille volte anche nel quotidiano, sta a noi goderne appieno. ciaooo neh! alla prox.

    • Franz ha detto:

      Sempre molta saggezza nelle tue parole.
      E il tuo argomento della ricerca della serenità nel quotidiano giunge in un’incipiente estate in cui con un pizzico di sorpresa, come già ho scritto, mi ritrovo privo di qualsiasi desiderio di vacanze, viaggi e mirabolanti avventure, ma animato piuttosto da quello di perdermi, un po’, in un incedere del tempo più consapevolmente quieto.
      Grazie ancora e a presto, neh.

  8. alanford50 ha detto:

    Caro Franz, mi è piaciuta molto la descrizione di una tua sera qualunque, perché è uguale alle mie serate qualunque, così come è sicuramente uguali a quelle sere qualunque di quasi tutti, il rituale è il medesimo, le aspettative pure, anche il gusto e l’apprezzamento per la brava Cortellesi, anche lei relegata a ricoprire momenti di serate estive qualunque, detta così sembrerebbe un racconto di attimi negativi, subiti, non voluti, indesiderati e mal sopportati, invece l’idea mi lascia un sapore dolce in bocca, un sapore di conquista, di raggiungimento di un attimo solo mio, persino il discorso su Berlusconi ha un retrogusto soddisfacente, se non nell’immediato sicuramente di un qualcosa che è a divenire, attimi di ozio, di calma e di pelle che si attacca al divano che complice ti ospita e ti vizia, in fondo ci vuole poco per darci la sensazione di serenità, un po’ di calore, una bibita fresca, il divano ruffiano e la Tv foriera di strane distrazioni, quanto basta in fondo per portarti tranquillamente fino a domani.

    Ciaooo neh

    • Franz ha detto:

      Caro Alanford, grazie davvero per questo bel commento: ogni testimonianza di gradimento dei miei scritti è una gratificazione preziosa per continuare.
      Quanto alla mia “serata qualunque”, nella sua apparente banalità è stata tuttavia per me eccezionale, visto che per scelta di solito lavoro con il taxi fino a molto tardi.
      L’orario del tuo commento, però, conferma quanto scrivi sul tuo vivere di notte, magari con il computer acceso, ben oltre la “seconda serata” televisiva.
      Che è un tipo di libertà che nessun regime potrà mai sindacare.
      Un caro saluto.

  9. ReAnto ha detto:

    e spera di non fare incubi 😉 wordpress stats plugin

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