Piazze maggiori

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C’è
un principio di allegria
fra gli ostacoli del cuore
che mi voglio meritare
anche mentre guardo il mare
mentre lascio naufragare
un ridicolo pensiero

(Luciano Ligabue – Gli ostacoli del cuore – Elisa)

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Sabato in Piazza San Giovanni, a osannare ancora una volta il nostro sultano del terzo millennio (benché avviato ad un inesorabile tramonto), c’erano dunque circa un miliardo di persone.
O anche no…

Piazze, ancora piazze, fortissimamente piazze.
Sempre a Roma, come sappiamo, Piazza Navona ha accolto il corteo dei movimenti che lottano per difendere quel bene pubblico chiamato acqua.
Piazza Duomo, a Milano, un altro ormai tradizionale ‘serpentone’: quello voluto da don Luigi Ciotti per ricordare le vittime delle mafie e per ribadire un impegno, lucido e appassionato, contro le reti del crimine.
L’anno scorso, come raccontai sul blog, ero andato fino a Napoli, per partecipare a quest’ultima manifestazione; quest’anno, nonostante la relativa vicinanza di Milano, ho scelto invece un’altra piazza ancora più vicina, l’unica quasi non citata l’indomani da giornali e blog, benché piuttosto affollata anch’essa: quella della mia città, Bologna.

Prima di uscire di casa, alle tre del pomeriggio, con un pizzico di inevitabile apprensione, cerco di capire come stia andando la faraonica montatura romana in stile pubblicitario televisivo, voluta (e promossa con tutti i suoi mezzi) dal tiranno in crisi di ossigeno, cioé di consensi.
E le prime impressioni, che saranno via via confermate la sera da commenti, immagini, reportages, sono positive: la gente, al contrario di altre occasioni ormai lontane, non ha raccolto l’invito, almeno spontaneamente non l’ha fatto; mi sembra questo il giudizio complessivo che se ne può dare con buona approssimazione, a conferma del tendenziale, vorrei dire sostanziale, abbandono del mostruoso leader da parte del popolo della cosiddetta libertà.
Vorrei poter finalmente dire: “ce n’è voluta”; ma aspettiamo. Anche perché tutto sommato temo più il ricorso sistematico ai brogli elettorali di quanto non temessi questo suo ennesimo palcoscenico.

Dunque eccomi in Piazza Maggiore, tappa dell’intensissimo giro d’Italia in camper di Beppe Grillo, per promuovere le sue ‘liste 5 stelle’ presenti in cinque regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Campania.
La scena si ripete a meno di dieci mesi, quando cioè Grillo venne a dare il suo sostegno a Giovanni Favia per le elezioni comunali.
Complice forse anche un temporale in arrivo, allora la piazza era tutt’altro che piena, cosa che faceva generare più di un dubbio circa il possibile superamento dello sbarramento per l’elezione, fissato al tre per cento.
Per questo la gioia del successo fu ancora più grande.
E nel tempo di vita del consiglio comunale più breve della storia cittadina, prima dell’attuale commissariamento, il neanche trentenne rappresentante della cosiddetta ‘antipolitica’ si è conquistato sul campo notorietà e stima, oltre a non poche reazioni infastidite da parte della ‘casta’. Ed è anzi risultato clamorosamente il più attivo, con il suo gruppo consigliare, in una speciale classifica di merito pubblicata dall’edizione locale del Corriere della Sera.
E’ lo stesso Favia ora il candidato presidente, e capolista del ‘Movimento 5 stelle’ alle regionali; l’obiettivo, sempre quello: incunearsi, fungere da pietra di inciampo e da obbligo di trasparenza per i soliti noti trafficoni della politica degli affari.

Alle quattro, senza tanti preamboli, sbarca dal camper e si abbatte sulla piazza la furia di Beppe da Genova, il quale per prima cosa, però, vuole alle sue spalle sul palco tutti i giovani candidati (a ciascuno dei quali, a fine manifestazione, spetterà poi qualche attimo di microfono).

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Non sto a ripetere i suoi argomenti, che chiunque segua come me quotidianamente il padre di tutti i blogger conosce fin troppo bene.
Quello che mi colpisce è la rinnovata energia, voglia di gridare, di esserci, di fare, di disfare, di smascherare, di rivelare e prevedere, di questo inesauribile giovanotto ultrasessantenne.
D’altra parte è lui stesso che afferma ripetutamente quanto lo riempia di entusiasmo, quanto lo faccia ringiovanire, il quotidiano multiplo bagno di folla a cui si sta sottoponendo in questi giorni.
Fino quasi a tornare bambino, fino a ritrovare la gioia, il gioco.

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Chi era sabato in Piazza Maggiore ricorderà, più di ogni altra cosa, questo gommone arancione, e il calarsi finale dell’indomito marinaio genovese su un mare di braccia sollevate.
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Sicuramente in nessun altra, delle piazze di sabato, l’elemento della gioia, di una irrefrenabile gioia di vivere, è comparso e si è reso sorprendente protagonista.
E, nello stesso tempo, ha reso il miglior servizio possibile alla speranza di spuntarla anche questa volta, e magari di un successo elettorale ancora più clamoroso.

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Lasciando il grandissimo Beppe sui suoi mezzi di navigazione, terrestre, marittima e telematica, prima di terminare vorrei citare un’altra piazza, particolarissima, che a giorni avrà su di sè i riflettori puntati.
E’ una piazza su due piani, uno reale uno virtuale. Quello reale è il ‘Paladozza’, cioé il vecchio palazzo dello sport bolognese, che è stato scelto con mio immenso piacere per questa inedita operazione. Quello virtuale è la diffusione, di quanto avverrà su quella scena giovedì sera, da parte di alcuni canali satellitari di Sky (fra cui Current-tv), di alcune radio, e della trasmissione in streaming, che grazie ad una capillare organizzazione, verrà diffusa su maxischermo anche in altre piazze reali, e in decine di sale di circoli e associazioni sull’intero territorio nazionale.

Rai per una notte‘ è il nome dato a questo evento, ed è in primo luogo la reazione di Michele Santoro alla temporanea chiusura delle trasmissioni tv di approfondimento politico; a lui si affiancheranno moltissimi nomi del giornalismo e dello spettacolo (per ora quelli certi sono Marco Travaglio, Vauro, la squadra di Annozero, Daniele Luttazzi, Giovanni Floris).
Non si può dire che Santoro non pensi in grande: ho l’impressione che si tratterà di un evento memorabile, nel suo inedito formato multimediale e nei contenuti di realtà, un evento che coraggiosamente, a due soli giorni e mezzo dalle elezioni regionali, cercherà di risvegliare le coscienze in parte ipnotizzate, in parte ingannate, in parte corrotte, della nostra popolazione.

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Informazioni su Franz

Per una mia presentazione, clicca sul secondo riquadro ("website") qui sotto la mia immagine...
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18 risposte a Piazze maggiori

  1. iolosoxchecero ha detto:

    e quindi? Questo biglietto lo hai trovato??? Ci sarai anche tu per poterci fare un resoconto della manifestazione??? Io non ho sky, dovrò ricorrere a internet!

    • Franz ha detto:

      Carissima, per il momento niente da fare.
      Sto per uscire di casa con grande anticipo, nella speranza di rimediare un biglietto intorno al Paladozza, sede dell’evento/trasmissione.
      Come ho appena pubblicato su un minipost di tipo provvisorio, se hai il digitale terrestre, potrai seguirla anche in tv.
      Ciao, grazie della partecipazione al mio personale …dramma 😉 e un’ottima serata!

  2. Sara ha detto:

    Boh…una volta la gente passava il sabato pomeriggio a potare le siepi in giardino…
    Ciao Franz, un bacio! Sara

    • Franz ha detto:

      Vorrei che la gente riprendesse ad occuparsi del potare e non del potere…; ma al momento, a parte le ‘piazzate’ berlusconiane, è più giusto così.
      Ciao, un bacio a te!

  3. Rear Window 2.0 ha detto:

    Gli ultimi giorni ci hanno offerto alcuni elementi di speranza. La manifestazione del PDL ha confermato una flessione dei consensi attorno alla figura del premier. Una rinnovata volontà di riappropriarsi dal basso della cosa pubblica, di cui le liste a cinque stelle sono un’importante espressione. La reazione al tentativo di zittire la libera informazione, con la manifestazione evento di Santoro, che propone il Web come strumento principe di coloro che non si rassegnano alla deriva illiberale di questo Governo. Piccoli grandi segnali che spero possano tradursi in una pacifica rivoluzione democratica con cui liberare questo Paese dalle spire del Caimano.

    • Franz ha detto:

      Senza la dote della speranza, oltre all’aiuto di qualche illuminato visionario, non si va da nessuna parte, e non si può uscire da quell’abbraccio mortale.
      Ben venga, dunque, tutto ciò che serve a rinfocolare la speranza !

  4. filippo b ha detto:

    Grazie, grazie infinite Franz. Se non era per il tuo benefico post io mi ero perso l’imperdibile gommone arancione ed il suo passeggero. Metafora impareggiabile, degna di Dante.

  5. silvanascricci ha detto:

    Caro Franz, a me la scelta di Bologna come palcoscenico piace molto ed ancora di più mi piace che sia il Paladozza.
    Ma tu ci andrai?
    Salutissimi

    • Franz ha detto:

      Cara Silvana, come saprai bene, sono stati distribuiti ed esauriti in poche ore (cioè prima che, come me, moltissimi interessati ne venissero a conoscenza), i biglietti d’ingresso.
      Penso che le mie attuali peripezie per riuscire ad accappararmene uno in extremis varranno un piccolo resoconto qui sul blog.
      Ma non dirmi che tu ci sei riuscita…

      • Silvana ha detto:

        Sto mettendo in campo tutte le mie conoscenze, se riesco ad averne due (sarebbe una sorta di miracolo) ti va se te ne cedo uno?
        Nel pomeriggio dovrei sapere qualcosa, magari lasciami un messaggio su facebook che ti rispondo con le news)
        Un abbraccio
        Silvana

      • Franz ha detto:

        Bisogna credere nei miracoli (…anche perché i miei tentativi ‘terreni’ stano andando malissimo!)
        Per ora ti ringrazio di cuore dell’eventuale possibilità che mi dai di partecipare.
        Un abbraccio a te, ci sentiamo su FB.

  6. iolosoxchecero ha detto:

    alla manifestazione romana di sabato, ho preferito il tartufo di Norcia, sperando in un miracolo di S.Benedetto (patrono locale il 21 marzo e, ho scoperto, anche d’Europa!) per le prossime elezioni! Notizie dettagliate della grande manifestazione che si appresta a condurre Santoro le ho apprese quando è stato ospite della Dandini (grande trasmissione!). Hai ragione della scarsa attenzione rivolta alla piazza bolognese che ha ospitato Grillo: eppure la gioia che hai trasmesso nel descriverla, deve essere stata un elemento comune a molti partecipanti…peccato che, almeno i giornali, non abbiano saputo (o voluto) estenderla a noialtri…

    • Franz ha detto:

      Carissima, purtroppo per fare notizia non basta una piazza festante; ci vogliono anche i numeri, ed oggettivamente i quindicimila di Bologna non reggono il confronto con le centinaia di migliaia delle altre manifestazioni (quelle ‘sane’) e con il miliardo e rotti di quell’altra (quella ‘insana’).
      Magari oggi, mercoledì 24, in Piazza Duomo a Milano, (vedi qui) ci saranno anche i numeri.
      😉

  7. alanford50 ha detto:

    E’ bello constatare che esistono anime che sono ancora vive e capaci.

    IN BOCCA AL LUPO e dita ben incrociate….

    Ciaooo neh!

    • Franz ha detto:

      Un Alan insolitamente conciso e positivo…
      Sarà la primavera? 😉

      Raccogliendo l’invito ad incrociare le dita, a te un salutone, neh !

  8. Serena Saetti ha detto:

    Sicuramente il piu’ bell’articolo che ho letto sull’emozionante ed indimenticabile pomeriggio in piazza Maggiore a Bologna.
    Grazie
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