Un’abbondante pesca

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Piano piano, con sana ma un po’ esasperante lentezza, sto coltivando il piccolo nuovo progetto di cui qualcuno, forse, ricorda miei recenti cenni; non faccio anticipazioni, ma spero solo di poter regalare molto presto una novità curiosa a chi, con grande o piccola o saltuaria attenzione, segue queste pagine.

Intanto la mia barchetta non abbandona i pescosi mari di Internet; fortuna che è impossibile scambiare il mio peschereccio per una ‘carretta del mare’ intenta a trasportare sulle nostre coste dei poveracci, altrimenti rischierei di essere sottoposto, da parte di qualche nave amica italo-libica, ad un tiro a segno ad altezza d’uomo …’sacrosanto’, almeno a detta del nostro impagabile ministro della Difesa.

Il bottino di spunti che le mie reti hanno pescato in questi giorni è piuttosto ricco; mi fa piacere dunque ospitare a bordo amici vecchi e nuovi per condividerlo.
Cominciando dal Mar Facebook.

Esattamente una settimana fa sono stato fra i primi a vedere nascere una nuova pagina, a cui ho dato subito la mia adesione e, a più riprese, il mio sostegno nella diffusione.
Si intitola ‘In 200.000 urlano:”Minzolini fuori dalla Rai” ‘.
Siamo ancora lontani dall’obiettivo, ma l’impressione è che il numero degli aderenti, o fan, o sottoscrittori (insomma chi ha cliccato su ‘mi piace’) stia aumentando con una buona progressione; mentre scrivo ha superato i duemilacinquecento.
Seguo il fenomeno più che altro come un gioco, ma si tratta di un gioco che fa bene alla salute e che, magari, potrebbe diventare anche una cosa giocosamente seria, in opposizione alla tetra, orrenda presenza di personaggi di quella risma nella nostra vita quotidiana.
Chiedo naturalmente la collaborazione di chiunque sia utente di Facebook, tramite questo link.

Visto che siamo in argomento, segnalo che la mia personale iniziativa, la pagina che invita il futuro vincitore del Superenalotto a devolvere cinquanta milioni ad Emergency (clicca qui), si è arenata a quota QUATTRO eroici partecipanti, oltre al sottoscritto, e due indecisi. Ma mai dire mai…

Già da tempo Facebook è diventato uno strumento di comune utilizzo, alla stregua di un programma di posta elettronica o di un editor di testi; non voglio qui cantarne le lodi o denunciarne i limiti, ma sottolineare solo come venga ampiamente utilizzato anche dalla parte migliore del nostro Paese: personalità, associazioni, testate giornalistiche, eccetera.
E’ bene però non coprirsi gli occhi su un aspetto molto brutto che di tanto in tanto, senza troppo o sufficiente clamore, si manifesta in quel social network: la censura.
Ci apre gli occhi su questo fenomeno un articolo, a firma Guido Scorza, apparso sul sito on-line del ‘Fatto quotidiano’.

Sempre su quel sito, che fra i suoi tanti meriti ha quello di dare spazio a moltissime voci autonome, ho letto un’interessante opinione riguardo a Enrico Mentana.
Ora che il suo nuovo telegiornale su ‘La7′ ha cominciato a sottrarre quote clamorose di ascolto a Scodinzolini and company, il giornalista esule dalle reti Fininvest gode di grandissime simpatie, come di chi sta riportando un po’ di sana informazione sui teleschermi degli Italiani.

C’è però chi non si unisce al coro dei consensi, e mantiene nei suoi confronti un atteggiamento molto critico, rammentandoci due o tre cose che sa di lui. Si tratta di Ernesto Salvi, e di questo articolo.

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Questo mese di settembre ci sta regalando lo spettacolo di una guerra politica a colpi di alleanze, tradimenti, proclami, campagne di diffamazione. Non mancano i colpi di scena e la speranza, a mio parere fondata, di assistere al definitivo declino della Jena Ridens, che così gravi danni e degrado ci ha regalato in quindici anni di protagonismo.
Intanto, è in gran parte fuori da quei luoghi di potere che si gioca la più autentica Resistenza, i cui leader abbiamo imparato a conoscere bene negli ultimi anni.
La squadra che fa capo al ‘Fatto quotidiano’, e in primo luogo a Marco Travaglio, sembra dare segni di ottima salute e vitalità, tanto che si è fatta promotrice addirittura di un articolato disegno di legge anti-corruzione, raccogliendo intorno ad esso, oltre ad un significativo silenzio da parte degli altri organi di informazione, il consenso di diversi gruppi parlamentari, cioè a un passo dalla messa in calendario della relativa discussione fra i lavori delle due Camere.
Ce ne dà una dettagliatissima descrizione Marco Travaglio nel suo ultimo Passaparola (clicca qui per leggerne o ascoltarne il lungo testo), mentre una breve sintesi testuale fa da cornice (clicca qui) al video-dibattito sull’argomento organizzato sempre sul sito del ‘Fatto quotidiano’.

Altro ormai vecchio eroe della nuova Resistenza è Beppe Grillo.
Mancano una decina di giorni alla sua festosa ‘Woodstock-cinque stelle‘  all’Ippodromo di Cesena (sabato 25 e domenica 26 settembre), di cui ho seguito con grande passione la nascita e lo sviluppo, purtroppo di fatto intralciato dalla successiva ideazione, per il sabato successivo, del secondo ‘No Berlusconi-day’ a Roma da parte del ‘popolo viola’.
Quest’ultimo progetto, a mio parere di gran lunga più sterile nella potenzialità di rinnovamento del nostro degradato panorama politico, sta raccogliendo molte più adesioni, anche importanti. Certo è molto più facile schierarsi su un generico ‘no’ di protesta, peraltro a questo punto probabilmente superfluo, basterebbe aspettare il naturale decorso dei fatti, che su una precisa proposta politica, quali i cinque cavalli di battaglia dei ragazzi delle liste Grillo, alla faccia della cosiddetta ‘antipolitica’ di cui sono strumentalmente tacciati.
Il numero di messaggi che compaiono su Facebook, organizzativi e di propaganda, è purtroppo in maniera schiacciante favorevole alla manifestazione romana.
Ho cercato nel mio piccolo di fornire volume al tam-tam della due-giorni musicale e politica di Beppe Scatenato; se qualcuno che legge queste righe ha voglia e idee per un’ultima campagna, o singola azione, di propaganda e di appoggio, ben venga.
Inutile dire che sarò là entrambi i giorni, e darò ulteriore risalto su queste pagine alla manifestazione.
Ed inutile dire che comincerò presto a seguire, giorno dopo giorno, le previsioni del tempo, …e che Giove ce la mandi buona!

E’ prossima, finalmente, anche la nuova discesa in campo televisiva di quel pezzo da novanta della Resistenza che si è dimostrato sempre più Michele Santoro, vera spina nel fianco del Diversamente Nano e della sua servitù; è prossima, dicevo, ormai a giorni, benché osteggiata in tutti i modi possibili e impossibili.
Ma intanto, già da qualche settimana si aggira sui teleschermi un altro personaggio della nuova Resistenza, forse un po’ meno sulla cresta dell’onda, ma capace di grande giornalismo di denuncia coraggiosa.
Si tratta di Riccardo Jacona e della sua ‘Presadiretta’, in onda la domenica in prima serata su RAI3.

La prossima domenica, poi, sarà curioso assistere, subito dopo ‘Presadiretta’, ad una nuova trasmissione, condotta dalla squadra di miei amici, ormai li considero tali, di Caterpillar, che, dopo l’interessantissima esperienza della scorsa primavera, approdano nuovamente da Radio2 a RAI3 con il loro gradevole e leggero stile, nell’affrontare alla stessa maniera questioni piccole ed immense. La trasmissione si intitola ‘Caternoster’ ed avrà inizio alle 23.20.

Un saluto, a presto, e Buona Resistenza!
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Immagine da: http://www.terredeshommes.it/scheda_thailandia.php

Informazioni su Franz

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32 risposte a Un’abbondante pesca

  1. duhangst ha detto:

    Prima o poi dovrò decidermi a usare un po’ più spesso Fb..

  2. Tonino ha detto:

    ” Molte divisioni ,io sento !”
    Così avrebbe detto il maestro Joda nella serie di ”Guerre stellari”.
    Li ho visti e rivisti tutti quei film e,stranamente, ci sono delle corrispondenze con quello che avviene ,da luglio in poi , in Italia.
    Ho appena spento il televisore dopo aver ascoltato le notizie da Adro e dal veneto.
    DLa ministra della deregulation of education si è rimangiata le parole dando torto alle istituzioni locali e dalla Protezione civile veneta ,dalle divise o uniformi, è scomparso il tricolore.
    Altra cosa ,Roma diventa indipendente, lascia la regione Lazio a se stessa e così riparte da zero con i debiti.
    Il ministro per le relazioni con le regioni vuole dividere la Puglia così da non dover spartire il debito con la bellavita barese.
    In Sicilia si sperimenta un governo minestrone dove un pò tutti assorbiranno energie dai finanziamenti al costruendo ponte.
    Del tentato affondamento del peschereccio da parte dei libici con il supporto di personale militare italiano non si parla più.
    forse perchè non sono stati bravi a colpire ed è sfumato l’affondamento anche del governo.
    Un militare con la bandiera italiana sull’uniforme è morto ,ma non fà notizia perchè d’Italia e d’italiani ,ne son rimasti pochi.
    Qual’è il mio pensiero ?
    La campagna mediatica d’estate sulla divisione dei due compagni di merenda, è stata ”organizzata”.
    Ogni giorno si è parlato di questo al mattino, sotto gli ombrelloni, al ristorante, fra amici che inseguono le mogli nello shopping serale.
    Cosa è scaturito ?
    Che il due poli per i quali gli elettori dovranno scegliere alle imminebti elezioni sono la destra di Berlusconi e la destra di Fini.
    Al centro delle destre il centro di Bossi che deciderà dove stare ed a che prezzo.
    ”Intervenire dobbiamo far ,i Jedi , i portatori di pace ”
    Dovrebbero trovarsi in quelle sedi che chiamavano sinistra.
    Ora sono strutturati così : alla testa c’è un fluido di personalità intorno ad un saggio che continua a perdere capelli che ripete sempre ”bboni, state boni ”, poi c’è la parte rumorosa e goliardica con i grillini, poi c’è l’anima drammatica e di memoria storica con i suoi travagli e un sant’ Oro.

    Si scherza ,si, come,e perchè non scherzarci su,suonare,vedersi o a Cesena o a Roma con il ”no day” o domenica sera su rai tre o a parla con me.
    ”Maestro Joda, sento un gran dolore giunfere da te ”
    ”Ragione tu hai, giovane jedi,tanto dolore giunge a me dal Titanic ”

    • Franz ha detto:

      Tanto dolore, maestro Tonino, e tanta tristezza, anche perché qui da noi non si tratta proprio di ‘guerre stellari’, ma solo, squallidamente, di ‘manovre volgari’.
      Antidoti, necessari, urgenti, di gioia, servono, caro e saggio amico: Woodstock di Romagna, l’ironia dei Cateramici e della banda Dandini; …e di sana informazione: Presadiretta questa sera sull’energia nucleare.

      Ciao, poeta, a presto !

      • alanford50 ha detto:

        A proposito della trasmissione “presa diretta” e dell’energia nucleare, una trasmissione assolutamente chiarificatrice, la Germania prima o poi chiuderà le centrali, la Francia fa gli affari con chi si lascia convincere, l’Italia per ora è ancora in alto mare (per fortuna), la trasmissione televisiva però mi ha per certi versi “rincuorato” pensavo di vivere in uno stato allo sbando totale, totalmente in mano al malaffare ed alle mafie di vario tipo e specie, mi ha fatto piacere vedere che la grande Germania, patria del benessere europeo, l’unica nazione trainante anche nel rigido esempio di correttezza civile ed umana, ebbene anche lei fa le sue belle porcate, anche lei se ne frega dei suoi cittadini, anche lei in nome di grandi movimenti di soldi fa cose indicibili, ossia stiva le scorie radioattive in miniere insicure piene di infiltrazioni di acqua, sapendo che presto crolleranno, mettendo a breve in gravo pericolo la cittadinanza, eppure tutti sapevano e tutti hanno chiuso gli occhi, proprio come qui da noi, quindi è vero che tutto il mondo è paese e che il soldo (leggasi l’euro) travia anche le menti più sane e rigide dal punto di vista morale (almeno nell’apparenza)…

        Mi ha molto “rincuorato” il vedere che la Finlandia sta sperimentando sulla sua pelle la costruzione di una di quelle centrali di ultima generazione, vendutale dalla Francia , quelle così facilmente e velocemente acquistate anche dal governo Italiano, “bello è stato il constatare che nessuno sa cosa e come stanno costruendo quella centrale e quello che stanno costruendo è fatto anche in modo approssimativo ed errato, quindi non oso pensare cosa succederà quando entrerà in funzione, per fortuna ci vorranno almeno cinque o sei lustri ed un sacco impensabile di soldi, forse se tutto mi va bene riesco a morire per altri motivi, che fortuna…..

        Ciaooo neh!

    • Franz ha detto:

      Chiamiamola fortuna, Alan, anche se francamente ne preferirei di altri tipi…
      ‘Mal comune mezzo gaudio’, dici, a proposito delle ‘porcherie’ combinate dalla civilissima Germania; resta il fatto che là stanno chiudendo i conti con quella tecnologia pericolosa, costosa e non risolutiva, mentre qui da noi il ministro dell’economia dice che il PIL non è cresciuto perchè non abbiamo puntato sul nucleare, roba da sotterrarlo insieme a quelle scorie tedesche.
      Non stanchiamoci, nel contribuire a diffondere notizie e opinioni corrette!
      Salutoneh.

  3. Misss ha detto:

    Sarà sarà ma a me proprio facebook non piace, ma proprio no.
    Poi però se vai a vedere un certo tipo di utilizzo può far comodo…..
    Lo sai che io scriverei un commento lungo lungo lunghissimo stralungo ma voglio essere buona e risparmiarti cotanta lettura visto che ne hai svolta già tanta eh eh eh eh che brava che sono oggi vero? Baci dalla Misss

    • Franz ha detto:

      Se usato con intelligenza, e sorvolando sui casi di censura che ho segnalato, Facebook è un grandissimo strumento, per dare e ricevere segnalazioni, notizie, opinioni, per organizzare eventi e per comunicare in modo rapido con gli amici. E spesso anche per recuperare rapporti di amicizia che il tempo aveva cancellato o affievolito.

      Oggi sei proprio brava, addirittura sei stata in argomento..! 😉
      (Comunque gradisco sempre anche le tue scorribande frettolose di saluto!)
      Baci a te.

  4. Silvana ha detto:

    Dall’ultimo aggiornamento (ehm… controllo) che ho fatto le adesioni sono giunte a quota sette, includendo anche te, gli indecisi sono rimasti 2, quelli in attesa di darti una risposta 22.

    Per quanto riguarda la compravendita di voti, il cainano, ex caimano, l’ha sempre fatta, finora gli era sempre andata benissimo, mentre adesso arranca; si vede che la mercanzia non viene più considerata di qualità.

    Besos

    • Franz ha detto:

      I magnifici sette riusciranno a convincere il futuro multimilionario? Il problema è farglielo sapere…
      Quanto all’argomento che introduci, cioé la compravendita di voti del nano, ho appena letto un gustoso articolo del solito instancabile Marco Travaglio (clicca qui).

      Muchos besos para ti.

  5. Sara ha detto:

    Franz io non sono iscritta facebook e non gioco al superenalotto, come facciamo? hi! hi!

  6. Superfragilistic ha detto:

    oh scusa dimenticavo: oltre a mandarmi messaggi su Facebook, mi piacerebbe rileggerti sul mio blog. Ciao ancora

    • Franz ha detto:

      Non perdo certamente mai di vista il tuo blog, visto che è gemellato con il mio!
      Cercherò di essere un po’ più generoso di commenti, anche se mi ritrovo sempre in lotta con il tempo a disposizione.
      Ciao!

  7. Superfragilistic ha detto:

    Caro Franz, ho deciso di partecipare alla tua iniziativa di donare ad Emergency qualche spicciolo della mia ipotetica vincita. Tra l’altro io non ne compro mai perché non pago tasse aggiuntive allo Stato per finanziare una vincita quantomai assurda e forse anche problematica per chi vi incappi. Per fortuna in politica hai ancora in chi credere: io dopo gli ultimi eventi nel PD e la certezza che la coraggiosa messa a disposizione di Nichi non approderà a nulla visti i protagonismi e i politicismi che sempre scorrono nelle vene della sinistra, non so in chi e cosa sperare perché a Bestia sconfitta, ancora ci si chiede chi potrà sconfiggere il Malefico nano: segno che, come dice l’amico pessimista ma realista, anche se morto lui il popolo quello è e mancano persone di coraggio e di alto profilo. Grillo non ci solleverà nonostante i suoi show ed alla fine anche il suo entrare in politica diventa un qualcosa contro la possibilità di unire le forze che, quelli che sono contro la bestia, vorrebbero vedere coagulare in un grande movimento politico e di opinione a cui affidare il Paese. Ma questo non c’è e la gente ha altri problemi e delle cose di cui noi disquisiamo per lo più non ne sa niente.Ciao caro amico. Comunque lo scorso anno è stato fantastico a piazza S.Giovanni come ricordi. Peccato che poi ci si raccolga sotto bandiere ed ideologie un po’ borghesi ed intellettualistiche. Ciao amico un abbraccio Super

    • Franz ha detto:

      Ciao Super, capisco bene l’amarezza e lo sconforto che ti dà il quadro politico.
      Non penso si possa chiedere al movimento di Grillo di fare da catalizzatore di una sinistra anestetizzata, frazionata, balbettante e in parte corrotta dai giochi di potere. A questo fine anch’io sono un potenziale tifoso di Vendola, se riuscirà a farsi largo fra quella folla di vecchie cariatidi.
      Per il resto, (visto anche l’orario, perdonami!), non mi dilungo e ti rimando alla risposta che ho dato al primo intervento di Alan.
      Un salutone e un abbraccio a te.

  8. Riri52 ha detto:

    Resistere, resistere, resistere, la frase non è mia come ben si sa. Sono sempre molto convinta che un modo per cambiare qualche cosa sia la comunicazione, quale che sia il mezzo. Il fatto che ci siano tante manifestazioni di dissenso, plateale o meno , significa che sta cambiando il modo di percepire la realtà. Intanto credo sia assodato che ilpaese di bengodi è scomparso. E’ duro il realismo, ma è meglio dell’illusione sterile, secondo il mio punto di vista, Si sa da dove partire. Ciao Riri52

    • Franz ha detto:

      Una rara voce fondamentalmente positiva, la tua, cara Riri, e sa il cielo quanto bisogno ce ne sia!
      Ma nessuno può negare che la comunicazione, se rispettosa e sincera, sia di per sè un valore.
      Certo che il paese di bengodi è scomparso, ma a questo proposito credo che la coscienza collettiva sia ancora molto lontana dalla realtà. In altre parole, che ancora non sappiamo davvero ‘da dove partire’, o ripartire.

      Ciao e a presto!

  9. alanford50 ha detto:

    Scusami se ritorno così presto, ma mi ha colpito la frase finale nella risposta di Amanda, vorrei, tanto per rafforzare le parole espresse nella mia risposta precedente farti notare un particolare che probabilmente ancora sfugge e che rappresenta una buona fetta delle abitudini di approccio a questo tipo di nuova tecnologia, mi riferisco alla sua innocente richiesta “e fare più brevi post nel corso della settimana, invece di uno lungo che uno ha poco tempo per leggere, pare brutto?” questo è il vero limite riscontrato fino ad ora nel web e che ha creato l’uso, l’abuso e poi il crollo di certi network, forum, blog ecc.ecc., mi riferisco alla tendenza di usare un linguaggio da telefono cellulare, poche parole, addirittura poche sillabe per esprimere concetti, ovviamente non è il caso del post di Amanda, ma è sicuramente una tendenza che ho riscontrato sul web e che mi ha procurato tutta una serie di inconvenienti ed incomprensioni vista la mia tendenza al logorroico, ritengo per quanto mi riguarda che se si parla di certi fatti importanti del nostro comune vivere sia necessario spendere il numero giusto di parole, se si parla di cose meno importanti ci si può anche permettere la concentrazione dei termini e delle parole, questo è il limite di questo mezzo tecnologico, che può renderne poco efficace il suo utilizzo.

    Ari-ciao neh!

  10. Milvia ha detto:

    Pesca davvero più che ricca, la tua, caro Franz. Pesci di varia misura, ma tutti appetibili, direi. E ti dirò che se questa identica pesca l’avesse fatta qualcun altro, probabilmente non avrei partecipato al banchetto. Perchè devo confessare che i grandi nomi (Grillo, Travaglio ecc.) a volte mi procurano allergia, come allergia mi provocano, a volte, il best sellers. Mio limite, probabilmente, perchè amo più le piccole voci, o per lo meno quelle voci che non gridano troppo forte. Forse, anzi, senza dubbio, a Travaglio preferisco Fabrizio Gatti, per esempio. Voglio dire che a volte mi vien da pensare che molti seguano Grillo, e Travaglio e altri nomi simili, un po’ come se fossero delle rock star, senza neppure ascoltare quello che dicono, ma solo il suono delle loro voci.
    Ma dato che sei tu, ad averli pescati, e di te mi fido, ecco che sto cominciando a guardarli con occhi diversi.
    Ed è per questo che sarò pure io a Cesena, e che ho appena condiviso in Face (e anche su Face, avrei da dire…) il video di Travaglio che hai segnalato.
    Poi, materiale su cui discutere e riflettere ne hai messo tanto, nel tuo post (e, d’altra parte, è una cosa a te abituale). Ma non posso certo scrivere un commento più lungo del tuo post…
    Voglio solo aggiungere che si sta facendo sempre più forte il bisogno di… “maestri”, mi vien da dire. A Mantova, per esempio, come hanno riportato anche i giornali, c’è stato più afflusso agli eventi che vedevano protagonisti saggisti e non romanzieri. E forse è un buon segno, questo.

    Ah, curiosa anch’io, più di una scimmia, di conoscere il tuo già preannunciato progetto.

    Un abbraccio, caro Franz pescatore. E buona serata.

    Milvia

    • Franz ha detto:

      Cara Milvia, faccio una certa fatica a mettere sullo stesso piano un vero e proprio urlatore e trascinatore come Beppe Grillo con un lucido e preparato analista della cronaca degli ultimi decenni come Marco Travaglio.
      Sono più che mai convinto, tuttavia, che, ciascuno a modo suo, siano due fra le nostre presenze più preziose, se parliamo di una Resistenza, quanto meno nei confronti del dettato costituzionale e dello smascheramento della corruzione.
      Quanto al video che hai linkato su youtube, si tratta purtroppo di una delle puntate più ostiche del settimanale ‘Passaparola’ di Travaglio (mi ha messo a durissima prova…), in altre occasioni ben più appassionante.

      Interessante e promettente, poi, la tua impressione di una nuova sete di maestri, sempre che non si tratti del nostro vecchio viziaccio di cercare qualcuno a cui delegare la nostra personale responsabilità…

      Ciao carissima, ricambio l’abbraccio.
      Ci vediamo, spero, sulla via di Woodstock di Romagna!

  11. alanford50 ha detto:

    Cercherò di entrare in punta di piedi, onestamente inizio a farmi degli scrupoli nel portare sempre la mia visione del reale dall’apparenza così pessimistica, vedo entusiasmo, vedo il tentativo di fare un qualche cosa, anche se onestamente le idee sono ancora molto confuse e sicuramente dagli esisti molto ben incerti, ma sarebbe un grave errore non prendere atto di un certo movimento.

    In primis mi piacerebbe dire la mia opinione a Solindue sulla domanda che si poneva circa il senso di far vincere una cifra così alta, e mia opinione che probabilmente (e qui cascano ovviamente le braccia) che ha un ottimo senso per l’erario dal punto di vista imprenditoriale, perché una folle cifra attira un numero sempre maggiore di scommettitori disposti a spendere cifre sempre più importanti per arraffare quell’ipotetico sogno di astrusa ricchezza, probabilmente le mente pensatrici dell’erario hanno raggiunto la certezza che una vincita alta richiami un numero maggiore di scommettitori, rispetto ad una cifra minore per più scommettitori, lo so che è pura follia, è senza ombra di dubbio (oltre tutto visti i tempi che corrono) meglio cinquanta milionari che un supermilionario, ma l’uomo è un animale che si lascia attrarre da quello che luccica e 130 milioni luccicano molto ma molto di più di 2, questo rappresenta veramente il grado di intelligenza dell’uomo moderno, questo è un dato reale ed inconfutabile, ragionando a livello di massa (che è quella che per la legge dei grandi numeri fa cifra) siamo effettivamente solo questo e chi sta sopra di noi ne è bene a conoscenza e ne approfitta.

    Per rispondere invece al tuo post così ben espresso, userò ugualmente la legge dei grandi numeri, perché è quella che nel bene e nel male fa la differenza e che crea e determina i risultati della politica, mi rifaccio a cose già espresse in recenti mie considerazioni ai tuoi post, spero di non dare fastidio nel ripetere certe visioni, ribadisco il mio ben venga a chiunque dimostri vitalità e volontà nel cercare di smuovere le coscienze, ma visto il bisogno urgente e contingente della situazione attuale, tutto mi appare lento e dai risultati incerti se non addirittura nulli, tornando alla legge dei grandi numeri, tutti questi movimenti nuovi legati alle più recenti tecnologie lasciano inermi le grandi masse, proprio perché non usano dette tecnologie, gli anziani, una certa classe di persone che non hanno per mille motivi abbracciato le nuove tecnologie, e sono tanti anzi tantissimi, la maggior parte di queste persone che rappresentano la massa, quindi la maggioranza in termini di voto, usa unicamente i giornali e le TV che guarda caso sono in mano ai vari caimani, se poi teniamo conto che anche nella Tv pubblica una buona parte della dirigenza e di fede politica del caimano padrone della TV privata e di una parte dell’editoria, si comprende come è condizionata e sproporzionata l’informazione specialmente quella politica, quindi ben venga il mondo del web perché sarà probabilmente il futuro, ma per ora il presente è in mano ai caimani e ad una opposizione inesistente ed inebetita se non addirittura per certi versi collusa, poco contano numericamente parlando (quindi anche nel numero di voti) questi nuovi gruppi emergenti che per ora non riescono a fare numero ne massa, si finisce unicamente per frammentare le forze di eventuale opposizione contro l’attuale forma che ci governa.

    Quindi tutto quello che si muove e smuove oggi è da intendere unicamente come un work in progress per un ipotetico migliore futuro remoto, ma per l’oggi ed il futuro prossimo non c’è ombra di miglioramento.

    Ciaooo neh! perdona il mio solito neurone logorroico ed iper realista, ma mi è difficile rispondere a queste tematiche in modo stringato.

    • Franz ha detto:

      Sentirti dire che ‘prendi atto di un certo movimento’ ha qualcosa di entusiasmante… 🙂
      Caro Alan, se mi dichiarassi in qualche modo ottimista sulla situazione nazionale, mostrerei una specie di schizofrenia su quanto ho ripetutamente scritto, sia pur in ambito globale, nei commenti al post precedente, circa una certa ineluttabilità di una grave crisi planetaria.
      Restando comunque in ambito nazionale, al momento non si vede un progetto di opposizione credibile; forse solo se le cariatidi del PD si facessero da parte e lasciassero spazio ad un nuovo leader capace e convincente, la popolazione nostrana, che ama farsi affascinare (o affabulare) dal nuovo, gli attribuirebbe elettivamente il potere.
      Si possono ipotizzare diverse soluzioni più probabili, nessuna entusiasmante nè fondamentalmente positiva, se non nell’uscita dall’incubo berlusconiano, che a mio parere ha espresso solo il peggio del peggio della nostra popolazione.
      Quanto ai Grillini, mi sembra errato e ingeneroso accusarli di frazionare un’opposizione di per sè inconsistente e allo sbando.
      Il loro ruolo, dove sono riusciti ad entrare o dove comunque decidono di farsi sentire, è di guastatori delle logiche di potere del tutto trasversali agli altri partiti, o alla maggior parte di essi. Ma anche di impegno e proposizione; sono d’accordo che una minoranza di giovani abituati alle nuove tecnologie nasca come una nicchia non rappresentativa della maggior parte della popolazione; ma è anche vero che nei consigli comunali e di quartiere dove sono entrati, hanno spesso conquistato con l’azione la fiducia di importanti quote di una popolazione più eterogenea.

      Ciao Alan; anche se mi costringono sempre a repliche impegnative, gradisco sempre i tuoi interventi.

      • solindue ha detto:

        To Alan … “l’uomo è un animale … ” non posso che darti ragione. La frase basta e avanza.
        Un abbraccio.

        • alanford50 ha detto:

          Purtroppo è inevitabilmente così, l’uomo è solamente un animale, con un dono in più rispetto agli altri, ma questo dono (L’intelligenza) non è proprio capace di utilizzarla, ci siamo illusi di essere una razza eletta rispetto alle altre, mentre probabilmente è tutto frutto di un cambiamento che è sfuggito al perfettissimo meccanismo che teneva in piedi questo pianeta, la vrità è che non siamo assolutamente eletti, altrimenti nella storia avremmo prima o poi dovuto farci carico dei doveri inerenti quel dono che abbiamo ricevuto, insomma avremmo prima o poi dovuto fare in modo di meritarcelo, invece ci copmportiamo per quello che siamo “animali” o “bestie” che forse rende di più, un salutone…ciaooo neh!

  12. solindue ha detto:

    Non amo entrare in discorsi politici o addirittura di resistenza. Fra l’altro non amo affatto neanche Beppe Grillo considerandolo solo un furbo che ha trovato un modo “diverso” di fare soldi (spesso alla faccia di chi lo segue).
    Però ‘sta storia del Superenalotto non mi va giù. Credo di averci giocato due volte per accontentare uno dei miei figli. Non amo le tombole nè i gratta e vinci. Mi domando ciononostante il senso di far vincere a una sola persona 137.900.000 di euro. Facciamo cinquanta premi da 2.758.000, voglio dire…basteranno quasi 3 milioni per risolvere i tuoi problemi economici! Rendiamo la vincita più semplice e obblighiamo chi vince a donare il 5% in beneficenza!
    E poi dopo cinque anni andiamo a chiedere a chi ha vinto quanto è felice … saremmo sorpresi.
    Io con l’euro del gioco del Superenalotto mi ci faccio un caffè!

    • Franz ha detto:

      Potrei chiedere di devolvere metà di quel tuo caffè a Gino Strada, allora… :mrgreen:

      Quella impropria ‘tassa sull’insoddisfazione’ rappresentata dal gioco, e pagata volontariamente, funziona tanto più quanto più clamorosa è la posta in palio.
      Per quanto mi riguarda, puoi starne certa, anch’io preferisco un buon caffè!

      Da anni non passa giorno senza che io abbia letto il nuovo post di Beppe Grillo.
      Mi auguro di cuore che non sia vero quanto dici sulla sua principale motivazione, secondo te di tornaconto economico, perchè, se fosse vero e non me ne fossi accorto, sarei messo molto, ma molto male… E, come me, la popolazione di lettori di uno dei blog più seguiti al mondo.

      • solindue ha detto:

        Vero, il blog di Grillo è il più visitato, con molti buon articoli. E’ un uomo di spettacolo ed è giusto che abbia il suo ternaconto economico. Bene che provi a vendere i suoi libri e i suoi dvd … ma ad esempio le magliette di Woodstock poteva evitarcele!

        Per Emergency … devolvo l’intero mio caffè!

      • Franz ha detto:

        Le magliette (e, aggiungo i cappellini stile …’marinaresco-pescatore-militare’) sono un elemento simbolico di aggregazione importante, oltre ad una fonte di finanziamento di un evento di così grandi dimensioni.
        Comunque Grillo ha promesso di integrare di tasca sua le spese non coperte dai contributi volontari.

        Gino Strada mi ha detto che passerà da Firenze con un termos… vedi tu!

  13. amanda ha detto:

    per quanto riguarda FB, che non frequento: che senso ha che 4 o 400.000 persone chiedano ad uno che stravince di devolvere parte di questa vincita?
    altra cosa sarebbe se i giocatori del superenalotto facessero promessa, aderendo all’iniziativa “se vinco devolvo”, ed anche in questo caso tra il dire ed il fare….
    Per quanto riguarda le altre iniziative, ti ringrazio per le sempre precise informazioni.
    Aspetto, curiosa come una scimmia, lumi sul tuo progetto.
    Piccola richiesta: e fare più brevi post nel corso della settimana, invece di uno lungo che uno ha poco tempo per leggere, pare brutto?

    firmato
    la solita rompiwordpress stats plugin

    • Franz ha detto:

      C’è una forte componente di gioco, in questi tentativi di diffusione a macchia d’olio (tipici di Facebook) di un’idea, di un’iniziativa, di un sogno; il tutto giustificato dal costo di pochi secondi di impegno necessario a metterli in piedi, in linea con la rapidità comunicativa di quell’ambiente.
      Ma fa parte del gioco anche un pizzico di speranza che il sogno si faccia realtà: se quattrocentomila persone aderiscono ad un’idea, magari poi ne parlano i giornali, e poi la radio e la tv, magari si forma un’aspettativa nota e condivisa. E a quel punto, nell’orizzonte mentale dell’ipotetico vincitore, magari scatta la molla di farsi, ai propri stessi occhi, ‘eroe silenzioso’ nell’assecondare quell’aspettativa, anche perchè poi, razionalmente, non c’è alcuna differenza fra la disponibilità di centoventi milioni di euro o ‘solo’ di settanta.
      Comunque, oltre che un’evidente, quasi dichiarata illusione, è solo un gioco, niente di più.

      Quanto ai miei post, vorrei e cercherò di fare tesoro di quello che mi dici, ma penso che l’indispensabile piacere (e dunque la passione) che porta a dedicare tempo ed energie del tutto gratuiti all’espressione vada lasciata fluire nelle forme più spontanee. Poi, se prendiamo i post a carattere narrativo, quelli non sono frazionabili; si può solo cercare di evitare noiose cadute di tono, come talvolta temo mi capiti. Un post di segnalazioni come questo, invece, si può leggere in fretta ed approfondire in un secondo tempo, se qualche spunto lo merita.

      Sempre e comunque una gioia, la presenza qui della ‘solita rompi’… 🙂

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