L’appello di un uomo libero

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Cari amici, in questo periodo ho volutamente cercato di limitare i miei post, sul blog e su Facebook, evitando i contenuti più inquietanti, anche quelli che avrebbero grande interesse per chi ama la ricerca incondizionata della verità.
Penso infatti che, allo stato attuale, sia da privilegiare l’incoraggiamento a una popolazione sotto stress a vario livello, piuttosto che scatenare polemiche.

Ritengo Giuseppe Conte un uomo straordinariamente capace sul piano dei rapporti internazionali, nonché una persona dotata di grande responsabilità e senso dello stato. Ringrazio il cielo che sia lui il nostro Presidente del Consiglio e non il suo principale avversario politico.
Ma non scrivo queste righe in seguito alla sua dura accusa a Salvini e Meloni dell’ultima coferenza stampa, bensì sollecitato da un video realizzato da Massimo Mazzucco (il link in fondo a questo articolo, ovvero cliccando sull’immagine iniziale), che denuncia l’attuale rischio di una grave censura nei confronti delle fonti d’informazione non allineate con quelle dominanti.
Molti importanti esponenti del giornalismo e di varie professioni, sul finire del filmato, sottoscrivono personalmente l’appello.

Purtroppo, nello stesso governo Conte, Andrea Martella, dirigente Pd attualmente sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, ha istituito una “task force” che si occuperà di “contrasto alle fake news”.
E purtroppo ne fa parte, fra gli altri, David Puente, la cui intollerabile attività censoria è messa in luce nel video di Mazzucco.

L’attuale emergenza ci apre la strada a un bivio fondamentale: da una parte la possibilità di costruire una società priva della follia, gravida di distruzione e insensatezza, a cui ci siamo assuefatti (e che il silenzio irreale di queste giornate sta mettendo in evidenza), sulle basi di un nuovo patto sociale fondato sul rispetto, la collaborazione e la sobrietà nei consumi; dall’altra, la caduta in una sorta di dittatura planetaria, da parte di una ristretta cerchia di “onnipotenti” capaci di condizionare e uniformare il pensiero delle genti, con conseguenze di una gravità inimmaginabile.

Difendere attivamente la libertà di pensiero sotto minaccia è una delle prime cose che possiamo fare, per indirizzare gli eventi nella prima di queste due strade.
Per questo vi chiedo di ascoltare senza pregiudizi il video di Massimo Mazzucco, e poi di dargli la massima diffusione, magari unendovi il vostro pensiero, come ho fatto io.
Potete anche diffondere, se volete, questo post.

Un augurio di una serena Pasqua a tutti voi!
Franz (Francesco Selis)

Per ascoltare l’appello di Massimo Mazzucco, clicca qui.
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Informazioni su Franz

Per una mia presentazione, clicca sul secondo riquadro ("website") qui sotto la mia immagine...
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4 risposte a L’appello di un uomo libero

  1. Sari ha detto:

    Come tutto è cambiato in fretta nel nostro mondo. Mi sento smarrita.
    Ciao Franz.

    • Franz ha detto:

      Davvero, Sari: l’impressione è di stare nelle montagne russe, dentro un piccolo vagone privo di protezioni.
      Urge aggrapparsi a poche ma stabili certezze, nonché combattere lo smarrimento con la contemplazione della bellezza, che non è venuta meno.
      Un caro saluto a te!

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