Dall’Arno al Tevere (prologo 2)

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Eccola, volutamente deformata per generare un effetto vagamente onirico, la piccola stazione di San Miniato-Fucecchio, dove il 14 luglio dell’anno scorso conclusi felicemente la seconda parte della mia “Francigena in tre anni”.
Sono grato alla vita che, a distanza di un anno e sei giorni, domani mi vorrà dare la salute, le forze e la possibilità di mantener fede nuovamente all’appuntamento con me stesso, in quel pertugio di Toscana settentrionale, in provincia di Pisa.
Da qui salirò verso San Miniato vecchia per raggiungere, in meno di un’ora di cammino, il primo posto tappa della nuova avventura, che, se tutto andrà bene, mi porterà al traguardo di Roma domenica 8 agosto (il programma delle tappe è indicato nell’articolo precedente).

Il mio antico viziaccio di tifoso calcistico, al fine di potermi godere i campionati europei in tivù, quest’anno mi ha fatto trascorrere la consueta vacanza da mio fratello, nel clima “assurdamente” salubre e godibile di Tenerife, prima del lungo cammino.
Questo mi ha permesso di presentarmi all’appuntamento fisicamente molto ben allenato, costringendomi però a una strana ginnastica mentale, per affrontare il ribaltone, nel giro di soli tre giorni, da ritmi di vita carezzevoli rilassanti e condivisi in terra straniera, al quotidiano impegno fisico e mentale di quella situazione di vagabondaggio solitario, di cui conosco bene il carattere d’impresa quasi fuori dal tempo, e in paesaggi e situazioni di vita continuamente in evoluzione.

Ho già acquistato i biglietti del treno, per la precisione sulle tratte: San Lazzaro di Sàvena /Bologna San Vitale; Bologna San Vitale /Prato; Prato /Firenze; Firenze /San Miniato-Fucecchio; con partenza alle sei e trentanove e arrivo alle dieci e diciannove. Avrei potuto prendermela più comoda, ma mi piace molto di più assumere fin dal primo giorno i ritmi quotidiani del pellegrino. O meglio, del viandante: qualcuno ricorderà che, alla lunga, m’infastidiva l’epiteto di pellegrino a cui sembrano dover sottostare tutti i camminatori, anche laici, lungo la Via Francigena.

Una novità rispetto agli anni scorsi è rappresentata dal mio abbandono delle pubblicazioni su Facebook, cosa che, come ho verificato nella quattro-giorni “dall’Idice all’Adriatico” d’inizio maggio, riduce drasticamente il senso di condivisione costante dell’esperienza con tanti amici. Anche se dovrò rinunciare a tutti quei “mi piace” e commenti di incoraggiamento, conto ugualmente di portare a spasso con me una nutrita schiera di lettori.

Inutile aggiungere che sono molto contento di tuffarmi in questa nuova avventura.
A domani, dunque!

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14 risposte a Dall’Arno al Tevere (prologo 2)

  1. Franz ha detto:

    FORZA OMARELLO!! Davide

    • Franz ha detto:

      Grazie, Omarello Senior!!
      (Il tuo commento è arrivato a mio nome perché durante la mia permanenza da te ho utilizzato il mio user WordPress).
      Comunque non è un problema.

  2. Sari ha detto:

    Buon viaggio coraggioso Franz, mi accodo alla platea degli spettatori dei tuoi passi e attendo con piacere la condivisione (dalla posizione seduta ahaha) delle tue fatiche.
    Ciao!

    • Franz ha detto:

      Una presenza a me ben nota, la tua, e molto rassicurante, in questa platea.
      Grazie di aver preso il biglietto ancora una volta, cara Sari, e buon viaggio anche a te, se seguirai, anche solo seduta, le mie nuove piccole avventure.
      Ciao!

  3. Elisa ha detto:

    Seguirò il tuo viaggio con interesse e ammirazione. Buon cammino.

  4. Gilda D'Elia ha detto:

    letto, il prologo 2… :-)))))
    bene, mi sa che seguirò il tuo diario del viandante.. :-)))) un modo per essere aggiornata sul tuo viaggio e i tuoi vissuti. Mi farà piacere.
    ti auguro una bellissima e ricca esperienza e ti abbraccio forte.. e.. alla prossima puntata :-))

    • Franz ha detto:

      Sono le cinque e venticinque: alle prime luci dell’alba, il viandante, sui blocchi di partenza, dopo una colazione a base di ciliegie, incassa il tuo augurio come nutrimento spirituale…
      Grazie, cara Gilda, e abbraccio ricambiatissimo!!

  5. nickangera ha detto:

    Un grande incoraggiamento per questa terza tappa, la più stimolante.
    Auguri soprattutto per sopportare questo clima afoso e caldo
    che per me è veramente fastidioso.

    Avevo intenzione di fare un minitour in questi giorni.
    Potrebbe essere fattibile un incontro nei GG di mercoledì Bo giovedì o venerdì….

    Vedremo tra una tac e un esito…

    • Franz ha detto:

      Grazie dell’incoraggiamento; a dir la verità parto senza apprensioni relative alla sopportazione del caldo, contro cui gli anni scorsi ho già sperimentato gli antidoti: partenza quotidiana all’alba e posti tappa climatizzati.
      Comunque sono stato clemente nel progettare tappe non particolarmente lunghe.
      Mi farà piacere se, ancora una volta, sarà l’occasione per rivederci; in ogni caso, scrivimi in ambiente Signal.

      Come sempre, se ce ne fosse bisogno (ma non credo), ti mando il mio “in q. al cetaceo!!” per i tuoi controlli medici. 😉

  6. Elisabetta Lefons ha detto:

    Buona partenza e buon viaggio!!!

    Seguiremo i tuoi meravigliosi racconti

    Un abbraccio forte

Commenti:

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