L’Antizuc (2021-7)

Settimanale – esce il martedì sera – Direttore “irresponsabile”: Francesco Selis
2 marzo 2021
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Rari spiragli di luce
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Se nel numero scorso constatavo l’oppressione di un quadro a tinte fosche, mi è di conforto, questa volta, poter presentare, qua e là, alcuni spunti che, nel loro complesso, possono aiutarci a coltivare la speranza.
Li elenco qui di seguito in anteprima.

Un nutrito gruppo di medici dà assistenza immediata a chiunque sospetti di essere malato di COVID-19 e non voglia aspettare, secondo l’allucinante protocollo sanitario nazionale, di aggravarsi e dover ricorrere all’ospedale.
Massimo Mazzucco non si stanca di combattere efficacemente le bugie di regime.
Nel gennaio scorso è stato finalmente (…)

Per continuare la lettura, clicca qui.

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Osservatorio pandemia
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L’amico Nino Carella (anche tramite la sua nuova pagina Facebook “10 marzo, Io m’arzo”), ci mostra il grafico ufficiale della mortalità in Italia che, sia pur alla vigilia degli effetti della terza ondata, la evidenzia perfettamente in linea con gli anni scorsi.
Ovviamente qualcuno dirà che è merito delle misure di contrasto, ma credo che, comunque, qualche dubbio questi dati possano insinuare, intorno al clima di continuo allarme che subiamo da un anno. Clicca sull’immagine.

Ancor più importante il contributo che Carella diffonde sul da farsi, in presenza dei primi sintomi sospetti di contagio (ricordiamo: perdita di gusto e olfatto, tosse, febbre). In particolare rivolto a chi, dal proprio medico curante, riceve la sola prescrizione di tachipirina, in ossequio al criminale protocollo tuttora vigente.
Clicca qui.

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Contro la propaganda…
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…quella massiccia, a reti unificate, di ossequio alle bugie dello zio Sam, interviene magistralmente Massimo Mazzucco.
Chi questa volta ne esce sbeffeggiato, svergognato e in un ruolo meschino senza attenuanti, è Andrea Purgatori, così come l’emittente “La7”, che gli ha commissionato questo dis-servizio su Aleksej Navalnyj, un uomo tanto insignificante in patria sua, quanto ingigantito, snaturato e sfruttato, ad arte, dalla macchina della dittatura mediatica sotto il potere degli U.S.A.
Con la sua bravura, Mazzucco, nel quadro desolante che ci rappresenta, riesce anche a strapparci qualche sorriso.
(Clicca sull’immagine di Purgatori.)

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La guerra ignorata
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Seimilanovantacinque chilometri di strada, separano Trieste da San’a’, la capitale dello Yemen: nel mondo globalizzato non sono poi molti.
Eppure, gli echi di una guerra che da sei anni devasta quella terra non giungono fin qui, efficacemente coperti da uno spesso e comodo filtro di censura.
Ciascuno di noi, lungo quei sei terribili anni, si è reso corresponsabile dell’esportazione di armi in Arabia Saudita ed Emirati, armi che hanno insanguinato e sconvolto quel paese dimenticato.
Altrettanto ignorata, o quasi, la decisione dello scorso gennaio di bloccare finalmente questo schifoso traffico, una delle poche buone notizie provenienti dal secondo governo di Giuseppe Conte.
Ma non basta, come ci spiega Paolo Pezzati dell’OXFAM in un importante articolo apparso sul “Fatto quotidiano”, che potete leggere cliccando sull’immagine.
Per accedere invece all’appello della stessa organizzazione (di alcuni mesi fa, ma più che mai valido), cliccate qui.

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Il convegno non c’è piaciuto
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Come avevamo annunciato, si è svolto sabato scorso il convegno costitutivo di quello che Mauro Scardovelli aveva annunciato come un nuovo movimento “culturale, filosofico e spirituale”. Secondo le sue parole, tale movimento avrebbe promosso un’azione di riparazione, rispetto a una diffusa cultura corrotta dai falsi valori imposti dal neo-liberismo imperante; un braccio politico sembrava dover essere poi generato successivamente da tale urgente azione.
L’impressione è stata l’esatto contrario, cioè quella di un coinvolgimento, dello stesso intellettuale, in un progetto di Vox Italia, secondo i consumati “cliché” della politica nostrana, con tanto di scissione d’un vecchio partito e nascita e battesimo di uno nuovo.
Nella parte finale del convegno, con Scardovelli già assente dal palco, è stato votato il nome del partito, proposto dal “filosofo” Diego Fusaro. E neanche quello, “Ancora Italia”, ci piace, intriso com’è d’un forte nazionalismo che non ci appartiene.
Se qualcuno vuole rivedere qualche passaggio dell’intero convegno, può farlo tramite i due seuenti link:
Prima parte (clicca qui);
seconda parte (clicca qui).

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Una pagina che invece c’è piaciuta
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L’ha scritta Massimo Fini e ci è piaciuta, molto.
L’anziano giornalista sembra essere una voce che grida nel deserto, rappresentandoci probabilmente il quadro più corretto della situazione storica e, al contempo, l’unica impostazione valida per un futuro possibile, quella della Decrescita, in piena consonanza con altre due rare voci, quella di Serge Latouche e del nostro Maurizio Pallante.
Clicca sull’immagine del giornalista lombardo.

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A.A.A.: Amico Anonimo dell’Antizuc
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Siamo giunti al quarto e penultimo capitolo del testo “Eravamo”. Questa volta l’attenzione dell’autore si sofferma sulla tecnologia della massificazione e (al contempo) del controllo individuale, che disegna più che mai un’unica, subdola dittatura mondiale. (Clicca sull’immagine).

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Innalziamo il pensiero
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“(…) al colmo dell’oscuramento, gli ignobili iniziano a tracollare e cadono uno dopo l’altro, da soli, come mele marcite troppo a lungo sull’albero.”
Marco Guzzi ci riporta dall’Oriente un breve messaggio pieno di sapienza e di speranza, tanto più in questi tempi opprimenti. (Clicca sull’immagine).

Franco Bertossa rievoca gli esordi del suo cammino spirituale, avvenuti nell’ultimo anno del liceo grazie a un corso di judo, e trae un bilancio positivo e sereno della strada percorsa.
Una breve pagina che, al pari di quella di Marco Guzzi, fa bene al cuore e alla mente: clicca sull’immagine del libro.

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Un piccolo aiuto
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Il canale Byoblu su Youtube ha subito un altro odioso attacco dai vertici della piattaforma: la monetizzazione degli accessi, una delle sue fonti di sostentamento, è stata tagliata per motivi di censura.
Le ambizioni di Claudio Messora (il nostro più importante giornalista disallineato dal regime) sono importanti e fanno paura, come peraltro la pubblicazione di interventi scomodi (come la recente intervista a Massimo Citro); siamo convinti che non riusciranno a fermarlo, ma per questo è importante ascoltare il suo appello (cliccando sull’immagine) e non lesinare un piccolo aiuto.

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Una pagina di lettura
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Lo scorso 22 febbraio, a San Francisco, è morto Lawrence Ferlinghetti, l’ultimo testimone della “beat generation” americana.
Cliccando sulla sua immagine, potrete leggere la sua poesia “Nei boschi ove scorrono molti fiumi”.

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Suggerimenti in fa diesis minore
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La cinematografia statunitense, nella stragrande maggioranza dei casi, ha un marchio di fabbrica, che (certamente in contrasto con l’opera di Ferlinghetti) puzza di conformismo e sottile propaganda di modelli aberranti.
Damien Chazelle, un regista dal nome e cognome francesi ma con il cerificato di nascita (e il cuore) a stelle e strisce, tre anni e mezzo fa, è riuscito tuttavia a sorprenderci, dimostrando che un traboccante amore per la propria cultura, ancorché limitata a quella dei grandi musical, può generare un capolavoro come “La La Land”.
Il film, tutto ambientato a Los Angeles (L.A.), comincia con una scena corale di danza in un raccordo stradale: restiamo stupiti di come gli elementi deteriori della nostra civiltà possano dare luogo a effetti espressivi così straordinari e felici.
Si consiglia di ascoltarla a volume alto e guardarla a schermo intero, dopo aver cliccato sull’immagine.

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Amazing immagini
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Come nel numero scorso, godiamoci una nuova carrellata di “bird watching”, di piccoli esemplari da tutto il mondo:

frosone (clicca qui);
gheppio (clicca qui);
civetta nana della California (clicca qui);
grifone (clicca qui);
gufo (clicca qui);
ghiandaia (clicca qui).

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Sorrisoterapia
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Sempre più irresistibile e balsamica, la nostra pagina del buon umore: clicca sull’immagine.

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La poesia del lunedì
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“Brividi antichi” s’intitola la poesia di questa settimana: sono quelli che dona la brezza fresca sul viso…
Clicca sull’immagine.

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Se ti è piaciuto l’Antizuc...
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L’Antizuc (2021-6)

Settimanale – esce il martedì sera – Direttore “irresponsabile”: Francesco Selis
23 febbraio 2021
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Il teorema atroce
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Sentire confermate seriamente le proprie idee, chi lo direbbe?, può anche essere fonte di profonda inquietudine.
È successo a me proprio questo, nell’ascoltare l’intervista all’autore di un libro appena pubblicato.
Si chiama Massimo Citro e disegna un mondo e una nazione che hanno assunto, in questo anno di pandemia, dei connotati così inaccettabili e atroci che si preferirebbe tenerne l’intuizione per sè, riservandoci una confortevole zona (più o meno cosciente) di beneficio del dubbio, (…)

Per continuare la lettura, clicca qui.

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Osservatorio pandemia
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Nino Carella ha “festeggiato” ieri un anno esatto di meticolosa, quotidiana raccolta e interpretazione delle statistiche nazionali sull’epidemia.
A suo parere, i dati degli ultimi giorni fanno paventare una ripresa dei contagi, una sorta di terza fase, probabilmente di dimensioni ridotte.
Con ciò, tuttavia, non cambia il suo atteggiamento critico e sarcastico nei confronti delle politiche d’inutile lotta alla diffusione del virus. (Clicca sull’immagine).

I dati pubblicati giovedì scorso, sul sito del “Fatto Quotidiano”, segnalavano ancora un calo su base settimanale di tutti gl’indicatori; quel ch’è interessante notare è l’allarmismo tendenzioso dell’articolo, comune a tutti i nostri principali organi d’informazione.
Come potete verificare (cliccando qui), i dati presentati erano:

– Nuovi “casi” settimanali: da 84.711 a 84.272;
– Attualmente positivi: da 413.967 a 393.686;
– Persone in isolamento domiciliare: da 392.312 a 373.149;
– Ricoverati con sintomi: da 19.512 a 18.463;
– Ricoverati in terapia intensiva: da 2.143 a 2.074;
– Decessi: da 2.658 a 2.169;
– Occupazione attuale delle terapie intensive: 23%.

Nel titolo, però, leggiamo: Coronavirus, Gimbe: “Misure insufficienti per piegare la curva”, e queste sono le parole iniziali: I dati delle ultime settimane parlano chiaro: i nuovi contagi non accennano a diminuire.

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Qualche luce sull’enigma
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Ancora tre contributi, molto contrastanti fra loro ma che, grazie soprattutto a quello di Nino Galloni, per la prima volta suggeriscono una chiave di lettura, forse risolutiva, sulla posizione e l’approccio politico di Mario Draghi.
Clicca sulla sua immagine.

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Una denuncia inappellabile
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Sessantacinque anni, veronese di nascita torinese d’adozione, Massimo Citro vanta due lauree (medicina e lettere), una specializzazione in psicoterapia, esperienza in medicine alternative e in ricerca, ma è stato anche scrittore e sceneggiatore: insomma, una personalità eclettica (vedi breve biografia).
Si esprime con pacatezza incisiva e precisione scientifica, nel presentare il suo libro appena uscito, dal titolo “Eresia”, una lettura critica di quanto stiamo vivendo da un anno a questa parte.
Sentirlo sostenere fra l’altro, con dovizia di elementi, l’origine artificiale del virus pandemico e il criminale boicottaggio delle cure efficaci contro il COVID-19, non può esimerci da una nostra presa di posizione e da una scelta di campo.
Ne usciamo con la consapevolezza storica di un orrore del tutto attuale.
Da ascoltare (cliccando sull’immagine) e diffondere!

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Dal “nostro” inviato in Florida
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Roberto Mazzoni fa il punto sulla situazione statunitense, un mese dopo l’insediamento del nuovo presidente.
Ne esce un quadro tutt’altro che stabile e pacificato, percorso da scientifiche campagne di propaganda, principalmente da parte della nuova dirigenza, che si sente minacciata dalla perdurante enorme popolarità del biondo ex-presidente, nonostante questi si limiti a studiare in silenzio le sue prossime mosse politiche e comunicative, che possiamo comunque star certi non mancheranno.
Quasi fra parentesi, Mazzoni suggerisce anche l’ipotesi di una vicina crisi finanziaria globale, con il crollo delle borse.
Benché di tanto in tanto il giornalista tradisca una cultura conservatrice che non ci appartiene, i suoi servizi sono sempre esemplari per accuratezza e affidabilità; il nuovo sito, inoltre, offre sempre anche un’utile trasposizione testuale dei video.
Clicca sull’immagine.

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27 febbraio: dalle parole ai fatti
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Il nuovo movimento “culturale, filosofico e spirituale”, di cui abbiamo dato la felice notizia nello scorso numero, vedrà la luce (e avrà un nome) sabato prossimo 27 febbraio a Roma, in un convegno promosso dai due gruppi la cui unione ne è all’origine: il partito Vox Italia di Francesco Toscano e la “libera università popolare” Unialeph di Mauro Scardovelli.
Quest’ultimo, che afferma di poter già contare sui migliori intellettuali del Paese, appare sempre più il principale aggregatore e trascinatore del necessario cambiamento, dal basso, di questa nostra società opprimente, deviante e, come abbiamo visto, criminale.
La notizia dell’evento gli dà l’occasione, intervistato proprio da Francesco Toscano, per affermare nuovamente le linee guida del nuovo movimento che, come già detto, seguiremo con grandissima attenzione.
Clicca sull’immagine.
Di ieri, poi, l’intervista di Byoblu allo stesso Francesco Toscano, che sottolinea, dell’evento del 27 febbraio, il versante più prettamente politico, di apertura, rinnovamento e trasformazione del suo partito Vox Italia.
La posizione di un partito fortemente sovranista, anche per quanto riguarda l’abbandono dell’euro, allo stato attuale delle cose può suscitare perplessità, come di una battaglia persa in partenza, in mancanza di una popolazione pronta alla lotta e al sacrificio per un obiettivo così arduo. Comunque lo slancio ideale è tangibile e non può che generare buoni frutti.
Clicca sulla sua immagine, per ascoltare il pensiero di Toscano.

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A.A.A.: Amico Anonimo dell’Antizuc
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Nel terzo dei cinque capitoli di “Eravamo”, il nostro Amico Anonimo disegna un’umanità soggiogata e manovrata da una sovrastruttura di potere, che trae origine dall’espropriazione della moneta (Clicca sull’immagine).

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Innalziamo il pensiero
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Siamo arrivati alla sesta e ultima “pillola filosofica” su Severino, da parte di Angelo Santini, che si sofferma ancora sull’impossibilità del divenire, questa volta da parte delle determinazioni degli enti (Clicca sull’immagine).

Anche Franco Bertossa torna su un tema che gli è caro: la negazione del libero arbitrio. Questa volta indaga sul desiderio di conoscenza come motore di tutto. Clicca sull’immagine.

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Un piccolo aiuto
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“Da più di 15 anni siamo al fianco di uomini, donne e bambini del Sud del mondo che vivono in condizioni di estrema povertà, per trasformare le loro vite. Vogliamo garantire i diritti di base e costruire, con azioni concrete, prospettive per un futuro diverso e autonomo.”
Così si presenta AMKA, un’associazione di volontariato presente nella martoriata Repubblica “Democratica” del Congo (dove proprio ieri, in un’imboscata, sono stati uccisi il nostro giovane ambasciatore, un carabiniere della scorta e l’autista) e in Guatemala.
Alessandro Di Battista, che in passato collaborò con loro in entrambe le regioni, ce ne parla in questo breve filmato del 2014, sottolineando come un aiuto a organizzazioni di volontariato di dimensioni più grandi molto spesso va disperso in fini non dichiarati.
Invitiamo caldamente a fornire “un piccolo aiuto” prezioso ad AMKA, cliccando qui o sull’immagine sopra.

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Una pagina di lettura
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Restiamo in Congo, con una lirica di Mudimbe Vumbi Yoka, filosofo, scrittore, poeta e critico letterario, nato nel 1941 in quello che allora era il Congo Belga, oggi Repubblica Democratica del Congo.
In esilio dal 1979 in vari Paesi africani ed europei, si è poi stabilito negli Stati Uniti, dove ha insegnato nel College Haverford, poi alla Stanford e alla Duke University.
La poesia s’intitola “Messaggio” (clicca sull’immagine).

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Suggerimenti in fa diesis minore
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Nanni Moretti, nel film “Caro diario” (che gli valse il premio per la miglior regia al festival di Cannes del 1994), inserisce una sequenza dal film “Anna” di Alberto Lattuada (1951), in cui Silvana Mangano, accompagnata da un piccolo complesso musicale, balla (e canta in playback) sulle note di “El negro zumbón”, un brano composto da Armando Trovajoli che ebbe un successo internazionale. La canzone è interpretata, in realtà, da Flo Sandon’s.
La semplicità e maestria con cui l’attrice danza è un’esemplificazione vivente della grazia: clicca sull’immagine.

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Amazing immagini
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Sullo stesso tema della cinciarella, che contraddistingue, più sotto, la settimanale “poesia del lunedì”, ci concediamo una prima (altre ne seguiranno) fantastica seduta di “bird watching”, di piccoli esemplari da tutto il mondo:

crociere (clicca qui);
barbuto testarossa (clicca qui);
cinciallegra (clicca qui);
ciuffolotto femmina (clicca qui);
ciuffolotto maschio (clicca qui);
cardinale rosso (clicca qui).

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Sorrisoterapia
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E questa settimana non ci meritiamo un sorriso?
Certo che sì: clicca sull’immagine.

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La poesia del lunedì
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Il titolo della poesia settimanale è “Ciò che ho imparato”.
La potete leggere cliccando sull’immagine.

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L’Antizuc (2021-5)

Settimanale – esce il martedì sera – Direttore “irresponsabile”: Francesco Selis
16 febbraio 2021
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Gli oscuri intrecci
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Ho avuto modo di ascoltare in diretta la lettura, da parte del presidente incaricato, della lista dei nuovi ministri.
Mi ha lasciato nella memoria un’immagine netta: quella di venir colpito, freddamente, cinicamente, da una sequela di pugnalate. Il mio stato d’animo, a fronte dei molti commenti precedenti (e riferiti su queste pagine) era di cauto ottimismo: soprattutto i riferimenti così sicuri di Gioele Magaldi, dal mondo della massoneria, avevano rinfocolato il mio caratteriale ottimismo, mentre quei nomi, rappresentanti di quanto ci sia di più vecchio, tecnocratico, inadeguato, sembravano recidere definitivamente la speranza. (…)

Per continuare la lettura, clicca qui.

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Osservatorio pandemia
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Il nostro amico Nino Carella, dati alla mano, ci dà un quadro della pandemia molto diverso da quanto ci giunge, a reti unificate, da tutti i principali media.
Lo ringraziamo per il suo lavoro, libero e prezioso.
(Clicca sull’immagine).

Sempre nella pagina Facebook di Carella, ho trovato una testimonianza (a firma Mattia Pertoldi) delle dichiarazioni di Walter Ricciardi lungo i mesi: coriaceo, il nostro grande esperto! (clicca qui).

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Draghi, mostri e marionette
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Presentiamo una nuova, variegata rassegna di opinioni su Mario Draghi e il governo che ci attende: clicca sull’immagine.

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L’abbiamo aspettato al varco…
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…dopo la nomina dei ministri, a noi sembrata semplicemente oscena, per vedere se avesse cambiato idea.
Stiamo parlando di Gioele Magaldi, la “nostra talpa” nel mondo della massoneria, intervistato ieri da Fabio Frabetti del canale Border-nights.
Ed è riuscito a sorprenderci ancora una volta, definendo addirittura “un piccolo capolavoro” la squadra di figuri allocati nei vari ministeri.
Secondo lui, Draghi sarebbe riuscito a bilanciare le richieste dei vari partiti, senza che questo comprometta, di fatto, il suo ruolo fortemente direttivo nell’indirizzo politico, comunque volto a risollevare le sorti della nazione.
Sembra una follia, ma segretamente ci piace scommettere su quest’ipotesi.
Clicca sull’immagine per ascoltarlo.

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Il Grande Reset
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Da diverso tempo, con questa definizione, si vocifera del disegno di una vera e propria ristrutturazione sociale globale, progettata dalle classi dominanti e favorita ora dalla pandemia.
Ci sono alcuni punti su cui le ipotesi concordano: ad esempio la cancellazione del debito, pubblico e privato, contestuale con un reddito di base universale, sottoposto, quest’ultimo, a un regime di stretto controllo individuale; ma per il resto sembra esserci molta confusione, sull’entità dei soggetti promotori e sulle modalità di attuazione.
Un ricchissimo convegno (on line) sull’argomento fu organizzato da Byoblu, esattamente un mese fa. Purtroppo non avemmo la possibilità di seguirlo, né, finora, il tempo di ascoltare qualcuno dei ventidue diversi video che (globalmente o parzialmente) ne riproducono gli interventi (vedi qui).

Il 9 febbraio, Roberto Mazzoni ha chiarito il concetto con molta precisione.
Il progetto “Grande Reset” è, per così dire, un’esclusiva dichiarata del World Economic Forum (quello riunitosi recentemente a Davos), che ci viene da essi proposto come una soluzione innovativa e desiderabile.
Con la sua capacità di analisi, Mazzoni ne smonta pezzo per pezzo la relativa narrazione ufficiale.
Nel farlo, mette in crisi l’ipotesi dell’esistenza di un’unica cupola mondiale di “padroni universali”, riproponendo l’importanza dei criteri geografici, di potenze contrapposte.
Nel sito (nuovo di zecca) di Mazzoni troviamo il video e anche una sintesi testuale del suo contenuto.
Clicca sull’immagine.

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Un raggio di sole…
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…improvviso, nella gelida valle di lacrime in cui ci aveva improvvisamente cacciati la composizione del nuovo governo, può comunque servire a riscaldare i nostri cuori.
Mauro Scardovelli, evidentemente ripresosi dalla recente crisi personale, annuncia la gestazione d’un nuovo movimento “culturale, filosofico e spirituale”, sulla scorta di un’analisi essenziale delle più urgenti necessità sociali e di un altrettanto essenziale piano d’intervento.
Lo seguiremo, con grande e partecipata attenzione!
Ecco l’annuncio: clicca sull’immagine.

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A.A.A.: Amico Anonimo dell’Antizuc
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Nel secondo capitolo del suo scritto “Eravamo”, il nostro Amico Anonimo dipinge il quadro disumanizzato delle arti nel mondo post-pandemico, fagocitate da meccanismi di produzione e fruizione dettati dai padroni del web.
Un’analisi lucidamente spietata e amarissima. (Clicca sull’immagine).

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Innalziamo il pensiero
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In questa quinta delle sei “pillole filosofiche” sul pensiero di Emanuele Severino, Angelo Santini insiste nuovamente sull’impossibilità del divenire e della trasformazione di un ente, ancora sull’esempio della legna “che diventa” cenere quando arde. (Clicca sull’immagine).

“Immaginiamo, per metafora, di essere seduti sopra l’uscita di una galleria da cui sappiamo che sta per uscire un treno. Non potremo accorgerci di esso che dopo che sia già uscito.”
Franco Bertossa, con l’aiuto di questo esempio, illustra la sua negazione del libero arbitrio; questo è un elemento che lo accomuna al pensiero di Emanuele Severino, nei cui confronti è invece solitamente critico.
Clicca sull’immagine.

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Un piccolo aiuto
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Marco Mori è un giovane avvocato molto battagliero: ha intentato cause di incostituzionalità relative a molteplici provvedimenti statali, spesso con evidenti ragioni, però senza mai riuscire a raggiugere la Corte Costituzionale, perché fermato prima dalla magistratura ordinaria, che gli ha anche imposto il pagamento delle spese processuali.
A chiedere di aiutarlo, nel video che potete ascoltare cliccando sulla sua immagine, è ancora Mauro Scardovelli, che approfitta dell’occasione per una breve (ma utile e molto chiara) spiegazione sul funzionamento del nostro diritto costituzionale.
Per aiutare l’avvocato Mori, occorre prima scrivergli all’indirizzo: mrc.mori@libero.it .

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Una pagina di lettura
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Come già fatto in un numero precedente con Vasco Brondi, presentiamo il testo di una canzone che poi potrete ascoltare nella rubrica seguente.

Questa volta si tratta di un brano di Francesco De Gregori, non fra i più famosi, ma di un’intensità poetica del tutto particolare, sia nel versante intimo (come si rivolge al padre anziano), sia in quello di passione civile, gridata con forza ed echeggiante più che mai in questi nostri giorni.
Il titolo della canzone, pubblicata nell’ormai lontano 1992, è “Tutto più chiaro che qui”; per leggere il testo, clicca sull’immagine.

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Suggerimenti in fa diesis minore
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Ed ecco lo splendido brano di De Gregori.
Buon ascolto (cliccando sull’immagine).

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Amazing immagini
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Gran parte dell’Italia Settentrionale, nella notte fra venerdì e sabato scorsi, è stata coperta da un sottile ma persistente strato di neve.
Presentiamo alcune immagini scattate nei dintorni di Bologna, le prime quattro dalla “redazione dell’Antizuc”, le due seguenti rubate dalla rete.

Campo chiazzato (clicca qui);
Bordo di strada (clicca qui);
Strada (clicca qui);
Recinzione a misura di “Umarells” (clicca qui);
Panorama da Villa Baruzziana, di Erika Tovoli (clicca qui);
Panorama dai portici di San Luca, dal web (clicca qui).

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Sorrisoterapia
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E questa settimana non ci meritiamo un sorriso?
Certo che sì: clicca sull’immagine.

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La poesia del lunedì
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Fra passato e presente, la poesia di questa settimana, che s’intitola “Le cantanti e il tempo” e che potete leggere cliccando sull’immagine.

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