Antizuc numero 4

Contro la tirannia di Mark Zuckerberg
(i miei post di Facebook alla ricerca di visibilità alternativa)

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3 dicembre 2019
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Su Byoblu di Claudio Messora, un lungo, approfondito, libero e appassionante “tg”, che comincia con alcuni indispensabili chiarimenti sul MES (…finalmente!) e poi si apre a un dibattito, con il punto di vista di un ospite statunitense e uno russo, sugli equilibri strategici mondiali.
Clicca sull’immagine:

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3 dicembre 2019
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Sarò anch’io protagonista dell’evento di presentazione.
Per amicizia ho accettato l’impegnativo ruolo di “poeta e nuovo investitore”… 😯

Clicca sull’immagine e poi su “Visualizza Dettagli”:

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8 dicembre 2019

Un Marco Travaglio in forma smagliante!
Clicca sull’immagine:

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8 dicembre 2019
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Chi mi conosce sa della mia passione per lo Zecchino d’oro, che perdura, salvo alcune inevitabili interruzioni, fin dalla prima infanzia.
Della sessantaduesima edizione, appena conclusa, mi è piaciuta la spettacolare serata finale, trasmessa ieri sera in diretta dall’Unipol Arena di Casalecchio, davanti a un pubblico di migliaia di persone.
La qualità delle canzoni mi è sembrata invece molto al di sotto degli ottimi livelli abituali; inoltre, dopo una felice parentesi rappresentata dall’orchestra di Peppe Vessicchio, quest’anno siamo tornati agli scarni e talvolta sgradevoli arrangiamenti elettronici realizzati in studio.
Propongo una delle poche canzoni che mi sono piaciute, nella sua versione della serata finale, leggermente ridotta rispetto all’originale.
Clicca sull’immagine e poi sul video:

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9 dicembre 2019
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Narrazioni

Ce ne sarebbe da raccontare
su queste luci e ombre dicembrine
gli addobbi natalizi anzitempo
intossicanti come droghe a buon mercato
e i discorsi nervosi da dopo gara
degli attempati partecipanti al torneo di bocce
ma quando
il miracolo di una quiete diffusa si rinnova
allo sguardo profondo del cuore
sembra restare soltanto
un paio di giovani occhi neri di donna
incontrati un attimo sullo specchio del bar
con l’inconoscibile storia di vita
che vi si nasconde
non incroceranno mai la mia
e ne avrei da raccontare loro
campi in estate infiniti e assolati
dai forti sgradevoli odori
per la mia bicicletta da bambino
il primo bacio un po’ salato
a uno strabiliante amore di compagna di scuola
che non capiva la matematica
e troppi davvero i laceranti disagi
incontrati poi sul lungo cammino
di una vita da autodidatta
fino qui oggi a quel caffè
un po’ smarrito
da nuove sottili ingovernabili paure
amore e odio per questa vita
che ci offre spiragli d’infinito
e come maestri
piccoli teneri rapidi uccelli
a cui donare semi di girasole sul davanzale
e bambini che imparano a camminare
protetti dalla cura dei giovani genitori
in tutta
semplicità
da offrire davvero mi resta unicamente
per chi vuole ascoltare
la mia desolata presenza sulla faccia del mondo
in un giorno qualunque

San Lazzaro di Savena, 8 dicembre 2019
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Antizuc numero 3

Contro la tirannia di Mark Zuckerberg
(i miei post di Facebook alla ricerca di visibilità alternativa)

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12 novembre 2019

Da un paio di settimane sono iniziate le trasmissioni di Contro.tv, da parte di Massimo Mazzucco e Giulietto Chiesa.
Questo nuovo canale rappresenta una preziosa fonte d’informazione rispetto a quelle ufficiali, che convogliano, peraltro molto efficacemente, l’attenzione generale ora su questo scenario, ora su quest’altro (ad esempio: Ecuador, Venezuela, Siria, Turchia, Bolivia), dimenticandosi colpevolmente di altri.
Ad esempio, in Congo e in Sud Sudan si continua a morire di guerra, fame, sete, malattie, stenti, ma è meglio non saperlo, perchè siamo troppo affamati di Coltan e altri minerali utili alla produzione di nuovi telefonini e schermi piatti.
Anche in Yemen continua una sporchissima e sanguinosa guerra, alimentata dagli interessi commerciali in campo di armamenti, di cui Germania e Italia continuano a essere fra i principali fornitori all’Arabia Saudita, alla faccia della dichiarata sospensione.
In seguito a quest’ultima informazione, diffusa da Contro.tv, ho provato a cambiare qui la mia copertina con un’immagine cruda di bambini yemeniti riversi al suolo sul loro sangue, sovrapponendo all’immagine la dicitura: “Non in mio nome!”.

Ma Facebook ha censurato l’immagine (come troppo violenta), costringendomi a ripiegare sull’immagine della bandiera di quella martoriata nazione.
Non esprimo giudizi sulla sgradita censura: in fondo, non dimentichiamocelo mai, qui siamo in casa d’altri.

Attualmente Contro.tv manda in onda gratuitamente soltanto un notiziario settimanale il venerdì alle 21 ed estemporaneamente, in altre sere, degli speciali a tema; per vedere gli arretrati bisogna abbonarsi, a cifre estremamente contenute (12 euro per un anno intero).

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14 novembre 2019

Dalla puntata di ieri sera di “Controvento” (Radio Città Fujiko, 103,1 MHz anche in streaming e podcast dal sito), propongo un brano di Mulatu Astatke, fondatore del cosiddetto Ethio Jazz, una sintesi di jazz classico e sonorità etìopi.
Il brano, dall’atmosfera soffusa, si intitola Motherland (clicca sull’immagine).

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19 novembre 2019

“Scusa, caro Mentana, a questo punto non fai prima a levarti di mezzo tu?” (inteso: “levarti dal web”).
La pacata ma durissima replica di Massimo Mazzucco a uno sfogo pubblico di Enrico Mentana (clicca sull’immagine).

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27 novembre 2019

Roberto Benigni ha intenzione di vincere un nuovo Oscar con un film in due parti: la prima ambientata fra i Palestinesi nella Striscia di Gaza; la seconda dedicata al genocidio dei nativi americani.
La sfida è ardua, ma sappiamo che Benigni è un uomo coraggioso…😮
Vero?

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24 novembre 2019

Spero di non annoiare chi mi legge con gli ultimi aggiornamenti sulle mie “glorie” letterarie.
Recentemente ho ricevuto due belle notizie: la convocazione come finalista in un concorso a Monterotondo, nei dintorni di Roma, e un secondo premio nella sezione poesia a tema libero (ex-aequo con altra autrice), ancora a San Benedetto del Tronto, dove già fui premiato in maggio.

Sono reduce dal viaggio a Monterotondo, da dove mi sono dovuto accontentare del solo attestato di finalista.
Mi va bene certamente così: non è mai facile entrare in sintonia con giurie eterogenee; non fosse che una strana (e apertamente criticata) decisione dell’organizzatore, ha fatto recitare da una signora tutte le poesie dei presenti, non solo in modo piuttosto inespressivo, ma addirittura troncate, n’do cojo cojo, dopo i primi tredici versi!!

Ero certo di aspettarmi un diverso trattamento nella cerimonia di San Benedetto, prevista sabato prossimo, ma per problemi non specificati è stata annullata, e i premi verranno spediti per posta.
Nell’immagine qui sotto, un momento della cerimonia di Monterotondo, in cui se non altro mi è stato chiesto di raccontare qualcosa di me; a seguire, il testo della poesia che ha vinto il premio a San Benedetto del Tronto.


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La vasca di cemento

Vieni da me
ti vedo figlia di contadini romagnoli
gote brunite dal sole dell’estate
chiamarmi
da un altrove irraggiungibile qui si sta bene
sembra ripetere
il tuo sorriso nativo e franco
ma io da tanto tempo sai
nei sentieri della vita mi sono
perduto e ritrovato mille volte
dietro vacui desideri e assenze
del senso ultimo del peregrinare
di noi viventi
l’acqua corrente sgorgava con forza
in quella vostra grande vasca di cemento
di fronte al capannone delle biciclette
ora è silenzio
e la strana pace del dubbio
intere generazioni di rondini
hanno sorvolato queste terre lontane
gridando ignare alla vita
e incapaci di gratitudine
per l’attimo del concepimento
di cui come loro
anche noi siamo figli casuali
lanciati come proiettili impazziti
lungo percorsi inutili
talora infestati
da insetti famelici e inquieti

Puerto de la Cruz, Tenerife, 4 agosto 2019
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Antizuc numero 2

Contro la tirannia di Mark Zuckerberg
(i miei post di Facebook alla ricerca di visibilità alternativa)

10 ottobre 2019
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Una notizia che non ha avuto risonanza, ma che potrebbe, nel giro di pochi anni, rappresentare una rivoluzione nel mondo delle telecomunicazioni.

Elon Musk

A rigor di logica e conoscendo la determinazione di quest’uomo, è in ballo l’intera telefonia cellulare, con buona pace degli operatori e delle smanie per il maleaugurato “5G” (…e l’ “internet delle cose”, che nessuno ci ha chiesto se davvero vogliamo). Clicca sull’immagine.
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25 ottobre 2019

Torri di cemento per lo stoccaggio di energia

Un’idea molto promettente…
(con uno dei due prototipi previsto in Italia).
Clicca sull’immagine.
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30 ottobre 2019

(Immagine e testo da altro utente)

D: Aspiro ad una vita stabile, ad uscire da questa costante oscillazione tra il piacere e la sofferenza; la mia domanda è: esiste uno stato di completezza permanente libero da queste vicissitudini?
R: Lei è questa “permanenza”, non può abbandonarla neppure un istante. Può trovarsi senza pensiero ma non può mai cessare di essere quello che fondamentalmente è, tutta felicità.
Ciò che è instabile non può condurvi verso ciò che siete voi essenzialmente, non mutevole, sempre nuovo.
Il mutevole colpisce solamente il corpo ed il mentale, questi sono fuori di voi stessi, sottoposti al tempo. Cosa volete da essi? Nessuno sforzo può condurvi a questo equilibrio ultimo. Solamente una lucida attenzione può suscitare il risveglio di questa comprensione. […]
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D: Dei barlumi di questa verità di cui Lei ci parla mi appaiono, ma come viverli effettivamente?
R: Dovete abbandonare l’idea di migliorarvi. Non c’è nulla da trovare, nulla da raggiungere; cercare e voler conseguire dei risultati, moventi dell’entità che credete di essere, tesa verso un divenire in uno spazio-tempo. Non alimentate questa idea, abbiate un semplice atteggiamento di constatazione, senza velleità di riforme. Questo atteggiamento genera un meraviglioso rilassamento sul piano corporale e mentale, il quale successivamente si dissolve per mancanza di alimento per lasciare posto alla vostra vera natura. Tutto questo magico processo su svolge grazie alla vostra sola presenza, il Sé che è onnipresenza.
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~Jean Klein, “Essere, vol. 1”

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1° novembre 2019

Abolire i 5 Stelle
(di Marco Travaglio)

Interpretando un sentimento largamente diffuso nei partiti, nei giornaloni, nei grandi gruppi e nelle case degli italiani più furbi, vorrei lanciare un appello ai 5Stelle: uccidetevi. Scomparite. Scioglietevi. Estinguetevi. Come quelle sette religiose americane che si danno convegno in radure appartate e si ammazzano in massa. Tutti vi danno per morti? Anticipateli con un bel suicidio assistito collettivo. Ora si vota in nove regioni? Non candidatevi. Avete dei sindaci, tipo Raggi a Roma e Appendino a Torino? Fatele sloggiare subito. Siete maggioranza in Parlamento? Fate dimettere tutti i vostri 310 deputati e senatori. Avete Conte premier, 9 ministri, 6 viceministri e 16 sottosegretari? Via, tutti a casa. Dopo dieci anni d’inferno, l’Italia potrà finalmente chiudere quest’orrenda parentesi di antipolitica, populismo, giustizialismo e incompetenza. E tornare alla buona politica di un tempo, la politica di quelli bravi, colti e capaci. Salvini vincerà le elezioni, diventerà premier, avrà finalmente i pieni poteri, nominerà Savoini agli Esteri, Berlusconi alla Giustizia, Arata agli Interni e Siri alle Finanze, trasferirà Palazzo Chigi al Papeete, varerà la Flat Tax e il condono per chi non la paga, ripristinerà la prescrizione, i vitalizi e i 945 parlamentari, depenalizzerà la corruzione internazionale, il peculato, il finanziamento illecito, il razzismo e le altre specialità della casa, cancellerà il dl Dignità (non gli piace il nome) e il Reddito di cittadinanza (come dicono i salviniani di sinistra, “non funziona”, soprattutto per loro che uno stipendio ce l’hanno).

A destra saranno tutti contenti. E a sinistra pure, perché potranno gridare al fascismo un giorno sì e l’altro pure senza nemmeno il fastidio di governare o di proporre qualcosa. Un paradiso: mica come ai tempi di quel delinquente di Conte, che prima di fare il premier era avvocato e aveva addirittura dei clienti; poi, da capo del governo, voleva addirittura punire gli evasori fiscali e si permetteva financo di governare senza chiedere il permesso alla Fiat e a Caltagirone e di non spifferare i decreti in anteprima a De Benedetti, il che lo rendeva inviso ai giornaloni. Nelle regioni e nelle città tornerà il buongoverno della destra e della sinistra, che a turno le avevano così bene amministrate prima della calata dei barbari. Dall’Alpi a Scilla, l’Italia del Sì sarà un gran festival di nuovi Tav, nuovi Tap, nuovi Mose, nuovi Expo, nuove Olimpiadi, nuovi Mondiali, nuovi inceneritori e nuove retate. Poi, un bel mattino, un bambino si sveglierà nella sua cameretta, aprirà la finestra e domanderà ai genitori: “Cos’è questa puzza di merda?”. E quelli: “Piccino, si stava meglio quando si stava peggio”.

(da: Il Fatto quotidiano del 1° novembre 2019)
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7 novembre 2019
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Da qualche settimana, grazie a Facebook, ho saputo della ripresa di un vecchio programma della bolognese Radio Città Fujiko (103,100 Mhz, ma anche via internet dal sito, sia in diretta che in differita), in onda il mercoledì sera dalle nove alle undici, intitolato “Controvento”.
Nelle serate alla guida del taxi era per me il più atteso dei programmi musicali, con repertorio di brani selezionati da ogni parte del mondo (la cosiddetta “world music”), commentati con dovizia di particolari dal conduttore, Salvatore Titolo.

Dalla trasmissione di ieri ho scelto un brano particolarissimo, che testimonia una strana unione fra il folk irlandese e quello messicano, unione scaturita da un interessante episodio storico che non conoscevo (siamo alla seconda metà del 1800), che è stato raccontato in trasmissione e anche in questo articolo.

Lo eseguono il complesso irlandese The Chieftains con lo statunitense Ry Cooder e la voce della messicana Lila Downs. Clicca sull’immagine.
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4 novembre 2019
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Grigiore
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Fuori riparati sotto i tendoni
discutono ancora della partita
una confortante miscela qui
di appartata stemperata sospesa tranquillità
pioggia e fagocitante grigiore
su tetti e finestre
e secolare stanchezza
frutto di centomila situazioni tutte
più o meno imbarazzanti
no dimmi ti evoco fantasma di donna
che non conobbi e non avrò al mio fianco dimmi
che oggi non si andrà a dormire
né dovremo questa volta soffocare
l’ansia di vita che ancora brucia dentro
nativa incomprensibile
come peraltro ogni cosa
e vai tu a sapere ciò che apparirà
già domani nel mio orizzonte
oltre all’appuntamento con l’idraulico
e altre ansie quotidiane
sicuro non mi candiderò per il direttivo
di questo circolo
più probabilmente cercherò in internet
informazioni testimonianze compensazioni
ma intanto adornato di ori
il ritratto bizantino della Madonna
austero e inespressivo
sorveglia dall’alto la città
solita confusione
nel vicino bar ristorante
è così che la nostra occidentale congrega
scandisce con ritmo settimanale
il suo procedere allineato e incosciente
verso il nulla

San Lazzaro di Savena, 3 novembre 2019
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