L’Antizuc (2021-16)

gioia

Quattordicinale – esce il martedì sera – Direttore “irresponsabile”: Francesco Selis
15 giugno 2021
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Chi vuol esser lieto, sia…
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ldm38…di doman non v’è certezza.
A meno d’una settimana da quel momento di magica pienezza che è sempre il solstizio d’estate, i famosi versi scritti cinque secoli e mezzo fa da Lorenzo de’ Medici tornano utili, per commentare il quadro che esce dai nuovi contributi d’informazione e di pensiero collezionati in questo numero dell’Antizuc (l’ultimo prima di una lunga vacanza estiva).
Consiglio amichevolmente di accostarvi a questa nuova carrellata con (…)

Per continuare, clicca qui.

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Dal “nostro” inviato in Florida
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RMazNel gennaio 2017, poco prima dell’insediamento di Donald Trump, Anthony Fauci aveva previsto con certezza una pandemia “a sorpresa” prima della fine del suo mandato presidenziale.
Se nel numero scorso, grazie al contributo di Franco Fracassi, abbiamo scoperto la quantità di laboratori, nel mondo, che si occupano di potenziare dei virus a scopo militare, nonché gli stretti legami (anche tramite lo stesso Fauci) fra quello di Wuhan e quello americano di Fort Detrick, Roberto Mazzoni, qui in uno dei suoi video più interessanti, focalizza l’attenzione sul significato interno, d’opposizione all’ex-presidente, della gestione della pandemia, senza dire, ma lasciandolo forse intendere, che tale obiettivo sia stato proprio, quanto meno, una concausa della stessa. Grazie all’emergenza è stato incoraggiato il voto postale, principale fonte dei brogli, e sono stati minati, con il blocco delle attività, i risultati straordinari fin allora ottenuti in economia da Trump. Fauci viene definito da Mazzoni “la causa principale della sua caduta”.
Come sempre, il lungo servizio del giornalista (contenente anche spezzoni originali USA) può essere ascoltato o anche soltanto, per i più frettolosi, letto nella sua trascrizione completa; il tutto cliccando sulla sua immagine.

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Qui Santiago, abbiamo un problema
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santiagoUn servizio di quattro minuti e trentanove, a cura di Francesco Capo nel telegiornale di Byoblu (e leggibile anche nella relativa trascrizione) ci offre due semplici notizie che, unite agli autorevoli pareri scientifici che vedremo più sotto, getta un’ombra di grande inquietudine sull’autunno che ci aspetta.
Riguardano due Paesi in cui la campagna di vaccinazione ha raggiunto alte percentuali, ma ciononostante i contagi stanno aumentando: il Regno Unito e il Cile.
In particolare questa seconda nazione, alla vigilia del solstizio d’inverno, rischia di prefigurare il quadro che potrebbe presentarcisi dopo la tregua estiva: confinamento totale nell’area metropolitana di Santiago; ospedali e terapie intensive al collasso.
Clicca sull’immagine per ascoltare o leggere la notizia.

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Scienziati “veri”
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In uno dei numeri scorsi, nell’inseguire pareri alternativi rispetto al bombardamento mediatico, abbiamo dato voce anche a uomini di scienza che esprimono dubbi sull’avvenuto isolamento del SARS-COV-2 (Stefano Scoglio), o addirittura sostengono la finzione globale di un’epidemia virale (Matteo Martini). Qui di seguito presentiamo i pareri di tre scienziati che ci sembrano molto più autorevoli e che, nel loro essere comunque fuori dall’ossessivo coro di pseudo-esperti seguaci del vaccino salvifico, possono arricchire la nostra conoscenza sul virus e sulla dissennata campagna di vaccinazione.

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1 – Luc Montagnier
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lmontIn una recente intervista rilasciata a France-Soir e opportunamente (benché non ottimamente) tradotta, l’anziano ma lucidissimo e attivo premio Nobel, che fin da maggio 2020 sostenne l’origine artificiale del virus, dichiara, fra l’altro:
“(…) riguardo agli attuali vaccini che utilizzano l’informazione genetica del virus, non vediamo molto chiaramente i benefici”;
“(…) ci sono reazioni autoimmuni molto forti che mettono in pericolo la vita dei pazienti. Per fortuna non si tratta di un numero di morti molto elevato rispetto alla popolazione in generale, ma è comunque inaccettabile”;
” iniettando anticorpi contro il ceppo originale di partenza (…) del virus, si inducono e si producono ceppi di virus che sono selettivamente resistenti a questi anticorpi (…) si finisce quindi per creare nuove varianti che sfuggono più o meno all’aggressione degli anticorpi ma anche al suo carattere policlonale. (…) Quindi si arriva ad avere una selezione di varianti e la natura fa sì che queste varianti si moltiplichino di più in certe persone che vengono infettate”;
“(…) sono scandalizzato dal fatto che si vogliano vaccinare anche i bambini perché così si colpisce davvero la generazione futura. (…) l’RNA messaggero che si inietta nel vaccino può anche avere effetti per le generazioni future”;
“stiamo navigando nell’ignoto totale e per questa ragione, proclamare la vaccinazione per tutti, è una follia”.
Per leggere l’intera intervista, clicca sull’immagine.

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2 – Massimo Coppolino
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mcopDottore in biologie molecolari, in questa intervista confuta con decisione le ipotesi che negano la pandemia da corona-virus, in particolare per il sintomo di polmonite interstiziale che, a differenza di quella che colpisce gli alveoli, è un marchio di fabbrica del virus.
Ma, esprimendosi con un linguaggio abbastanza comprensibile, ci spiega almeno un paio di altre cose: gli effetti dannosi delle proteine spike, dice, costituiscono l’ottanta per cento dei danni del virus; produrre, col vaccino, le stesse proteine, rischia di causare gli stessi effetti. Per quanto riguarda le cosiddette “quasi-specie”, si tratta di ricombinazioni del proprio genoma operate dal virus per sfuggire, mimetizzandosi, al sistema immunitario. Circa il settantasei per cento di replicazioni del virus sono soggette a tali modifiche, rendendo di fatto assurda una campagna vaccinale estesa, che, oltre all’inefficacia complessiva, provoca una replicazione più rapida e dunque più varianti.
Per ascoltare la voce del dottor Coppolino, clicca sulla sua immagine.

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3 – Loretta Bolgan
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lb2Ed ecco, infine, questa nostra vecchia conoscenza, che è anche una bandiera scientifica di molti movimenti di approfondimento e libertà dal pensiero unico vaccinista.
Come suo solito, Loretta Bolgan (laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche, con dottorato di ricerca in scienze farmaceutiche) si esprime con grande precisione scientifica, ma i suoi argomenti, con un po’ d’attenzione, risultano comunque accessibili. Ne estraiamo e selezioniamo alcuni:
inefficacia: questi “vaccini OGM” sono studiati per stimolare la produzione di anticorpi, ma “non lo fanno” (!), vista la quantità di reinfezioni; tossicità: le sequenze iniettate sono protette da liposomi, involucri di materia grassa resa corazzata da sostanze nuove, dai possibili effetti tossici, similarmente alla diffusione di proteine spike nell’organismo, notoriamente tossiche e potenziali cause di reazioni auto-immuni nel sistema nervoso; danni genetici: per i vaccini di tipo adeno-virale (Astra-Zeneca, Johnson & Johnson, Sputnik), rischio di “integrazione” con contaminazione indesiderata del DNA cellulare; rischio varianti: gli anticorpi vengono generati contro la specifica sequenza genica iniettata (a differenza della naturale reazione al contagio, che avviene su una popolazione di mutanti), mentre le “quasi-specie”, selezionate e incentivate dalla vaccinazione, sono mutanti resistenti, contro la cui rapida diffusione i vaccinati saranno più esposti, col rischio di rendersi più contagiosi e più soggetti a manifestazioni gravi della malattia; infertilità: ignoti e da studiare i possibili danni permanenti ai tessuti della spermatogenesi, su soggetti adulti ma anche sui bambini; altri rischi, a medio-lungo termine, su giovani e bambini, primo fra tutti quello d’interferenza genica con l’RNA, per via epigenetica, con conseguenze note di rischio tumorale; danni da mancato rispetto della catena del freddo nella conservazione: la somministrazione di farmaci scaduti per questa ragione non solo ne limita l’efficacia, ma può comportare l’inoculazione di frammenti pericolosi, che potrebbero essere una delle cause delle reazioni letali: il controllo dell’avvenuto rispetto della corretta conservazione è un diritto di chi riceve il farmaco.
Per ascoltare l’intera intervista alla dottoressa Bolgan, clicca sulla sua immagine.

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“Fate scorta di viveri e di contanti”
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scorteIl consiglio, di una drammaticità epocale che stride con il suo imperturbabile sorriso, proviene ancora da Roberto Mazzoni, co-protagonista (insieme a Gilberto Trombetta, esperto d’economia) in un’intervista che ieri ha pubblicato nel suo sito, facendola precedere da un breve monologo.
È proprio questa parte iniziale quella più interessante, in cui, con la sicurezza di chi s’informa quotidianamente da fonti attendibili, ci parla del declino del dollaro come moneta di scambio internazionale (sorprendentemente rimpiazzata anche dall’euro), ma soprattutto c’invita a prepararci a un nuovo cataclisma socio-economico, ordito dai pazzi criminali del Forum Economico di Davos, che si manifesterà con un attentato ingegneristico all’intera rete internet.
Sappiamo peraltro che quella simpatica congrega ha organizzato un convegno per studiare le conseguenze d’un simile evento, un po’ come fece, con sorprendente “preveggenza”, alla vigilia della pandemia. Riguardo a questa, Mazzoni si dice convinto che, se non ci si focalizza su come continuerà il suo corso, per il loro piano di “grande reset” rappresenti una partita ormai conclusa, da rimpiazzare con qualcosa di ancora e molto più efficace.
Nel corso dell’intervista, poi, affronta il tema di una probabile e duratura impennata dell’inflazione e quello delle “bolle” speculative (sulla borsa, sulla moneta, sui titoli di Stato americani, eccetera), che presto esploderanno una dopo l’altra con effetto domino (… ma senza scalfire la sua invidiabile e istruttiva serenità!).
Per ascoltarlo, clicca sull’immagine.

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Il personaggio misterioso
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pemiIl nostro personaggio misterioso continua a stupirci, nelle sue divagazioni che oscillano fra strampalate ipotesi astronomiche, interpretazioni originali della nostra attuale realtà e citazioni dalla storia recente.
Continua a insistere, sempre più convinto, sul fatto che gl’ipotetici organizzatori del piano pandemico sarebbero scesi a patti, in una strategia d’uscita controllata, posizione dunque non lontana da quella sostenuta da Roberto Mazzoni.
Ma la cosa più interessante sono due citazioni che ha fornito, per testimoniare come l’ipotesi di progetti di depopolazione mondiale, attualmente attivi,  si collocherebbe in continuità, attraverso il secolo scorso, col pensiero di personaggi di varia estrazione e notorietà, comunque a contatto e portavoce delle élite mondiali. Cliccando qui o sull’immagine, potete leggere due sconvolgenti testimonianze di cui scoprirete gli autori.

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Maratona Stop-5G
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Per sabato 19 giugno è stata indetta una giornata mondiale di protesta Stop 5G: vedi qui la presentazione.

Continuando a scorrere i contributi al convegno telematico della “Casa del Sole”, siamo arrivati al secondo intervento della terza giornata, a cura della dottoressa Debora Cuini, medico.Debora Cuini
Che ci presenta allarmanti dati statistici: la probabilità di sviluppare neoplasie riguarda ormai un uomo su due e una donna su tre; cala l’età media d’insorgenza di patologie croniche-degenerative; la stessa è aumentata di oltre il due per cento nell’ambito del primo anno di vita. L’inquinamento elettromagnetico, in quanto invisibile, è facilmente sottovalutato, ma il “fondo naturale” è stato superato di milioni di volte negli ultimi cinquant’anni. Enti autonomi, come quello di L.Hardell e come l’Istituto Ramazzini di Bologna, a differenza di quelli ufficiali, concentrano le ricerche sugli effetti non termici: si sono osservate gravi risposte cellulari da stress alla cronica esposizione. L’ISS nega il rischio di tumori cerebrali, rischio (da verificare a medio-lungo termine) peraltro implicitamente denunciato nelle precauzioni d’uso allegate ai telefoni mobili. La tecnologia 5G minaccia di sovrapporsi pesantemente e pervasivamente (e anche con frequenze finora non utilizzate) alla già attuale situazione critica. Che futuro vogliamo, si chiede Debora Cuini, per noi e per le future generazioni? (Clicca sulla sua immagine).

theod L’intervento successivo ha avuto per protagonista la statunitense Theodora Scarato, responsabile esecutiva presso Environmental Health Trust. La quale espone una lunga serie di azioni di contrasto al “5G”, negli USA e nel mondo, da parte di enti pubblici o locali, associazioni di scienziati o di cittadini. Un tratto comune è il particolare risalto che viene spesso rivolto, giustamente, alla protezione dei bambini. Negli Stati Uniti, dice poi sul finire, sta crescendo l’insofferenza popolare per questa imposizione tecnologica, da parte di chi, a volte, vede sorgere da un giorno all’altro nuove antenne di fronte a casa propria.
Per ascoltarla, clicca sulla sua immagine.

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Innalziamo il pensiero
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fb1“(…) mia madre mi ha detto “sento che morirò presto”.
La preparazione a questo distacco è l’occasione di alcune riflessioni, per Franco Bertossa, su quanto lontani siamo, per lo più, da un corretto rapportarci con l’unico evento certo del nostro cammino terreno. Ma “una civiltà che ha degradato la relazione con la sola certezza comune – che moriremo – è debole e smarrita”.
Clicca sull’immagine di Franco Bertossa.

em2Abbiamo più volte evidenziato l’opposizione critica di Franco Bertossa nei confronti di Emanuele Severino (del quale peraltro ebbe la sincera amicizia); è interessante ascoltare il grande filosofo in un’intervista del 2008, realizzata proprio da Bertossa, in due parti. Rimandando al prossimo numero la seconda, si può ascoltare la prima cliccando sull’immagine.

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Un piccolo aiuto
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ramazziniNel suo intervento alla “Maratona stop-5G”, come abbiamo visto sopra, Debora Cuini ha citato, fra gli altri, l’Istituto Ramazzini, un ente di ricerca libera (con sede in provincia di Bologna) che combatte il cancro e altre malattie favorite da cause ambientali. Per sapere di più su questa nostra eccellenza mondiale, clicca qui. Per il tuo piccolo, ma prezioso aiuto, puoi cliccare qui o sull’immagine.

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Una pagina di lettura
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In questa e nella successiva rubrica, riproponiamo uno dei più coinvolgenti canti politici della nostra tradizione, “Addio, Lugano bella”.
pietro_gori
Nel luglio 1895 Pietro Gori si trovava in Svizzera, dove era fuggito dopo l’omicidio del presidente francese Sadi Carnot, ucciso dall’anarchico Sante Caserio, dopo il quale vi fu un’ampia repressione di anarchici e socialisti. A Lugano Gori fu arrestato, insieme ad altri 150 esuli italiani, anarchici e socialisti, e durante la breve prigionia compose due poesie, una delle quali intitolata “La canzone degli anarchici espulsi”, divenuta poi “Addio, Lugano Bella”. Gori e compagni furono tutti espulsi: mentre venivano condotti al confine, ammanettati e con i piedi affondati nella neve, con le lacrime agli occhi, Gori guardò Lugano per l’ultima volta. (Dal sito Italyheritage.com).
Per leggere il testo della canzone, clicca sull’immagine di Pietro Gori.

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Suggerimenti in fa diesis minore
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gruppoCiascuno con la sua chitarra, un insolito gruppo di voci, composto da Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Lino Toffolo, Otello Profazio e Silverio Pisu, nel 1964 esegue “Addio, Lugano bella” in una trasmissione televisiva della RAI. Clicca sull’immagine.

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Amazing immagini
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Continuiamo a esplorare quell’autentica miniera d’immagini rappresentata dal sito Pxhere.com, questa volta con tag “farfalle”:

– 1: clicca qui;
– 2: clicca qui;
– 3: clicca qui;
– 4: clicca qui;
– 5: clicca qui;
– 6: clicca qui;
– 7: clicca qui.

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Sorrisoterapia
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aeroplanino-di-cartaAppena un po’ più sarcastica del solito, la nostra consueta rubrica del buon umore.
Clicca sull’immagine.

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La poesia del lunedì
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naifUno stile “pittorico”, un po’ diverso dal solito, per questa nuova lirica, intitolata “Quadro naïf”. Clicca sull’immagine.

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6 risposte a L’Antizuc (2021-16)

  1. Gilda D'Elia ha detto:

    Caro Francesco, come promesso ti scrivo dopo aver guardato gran parte di questo nuovo numero, compreso i video e le interviste allegate. Come ti ho già accennato, mi piace molto il taglio che hai dato a questa rivista. la trovo formalmente molto “pulita”, direi anche elegante ;-). Nonostante i temi toccati dalla tua accurata selezione di interviste non siano certo di poco conto, riesci a farlo, con una capacità tutta tua, in tono lieve. Una levità che, ricordo, ti contraddistingueva già allora, tanto tempo fa quando ci frequentavamo… è una gioia vedere che gli anni non hanno cancellato questo tuo dono!!
    Ho anche apprezzato molto il tuo “quadro naif”.
    un caro abbraccio e a presto :-)))))))

    • Franz ha detto:

      Cara Gilda, la mia scelta di abbandonare l’attività su Facebook e di dedicarmi con impegno al blog mi è costata la rinuncia al contatto quotidiano con molti interlocutori, vicini e lontani (sia geograficamente che affettivamente).
      Una scelta da una parte liberatoria, dall’altra austera: i ritorni, in questo ambiente, sono sempre inferiori alle speranze per quanto riguarda le statistiche di accesso, e più unici che rari per quanto riguarda i commenti.
      Puoi dunque capire quanta soddisfazione mi abbia dato ricevere queste tue frasi così piene di complimenti e di affetto…
      Grazie di cuore, abbraccio ricambiato e a presto! 😉 🙂

  2. Sari ha detto:

    Forse t’avevo già detto di leggerti a puntate, ‘che tutto di seguito non riesco a seguirti, ma solo facendo questo riesco a confrontare quel che proponi con le notizie date dai quotidiani potendo, talvolta, capire meglio e oltre.
    Grazie.
    Ho ascoltato, deliziata, il “Suggerimenti in fa diesis minore” gustando lo splendido quintetto che hai offerto… a riparazione degli animi turbati dall’appena letto più sopra. Non che l’argomento trattato sia leggero ma in quel canto si mescolano forze, sentimenti chiari e talenti che oggi sono difficili da scovare. Oggi ho ritrovato perfino un Otello Profazio che avevo scordato e anche questa è stata una bella sorpresa.
    Ancora grazie.
    Buona estate Franz, continuerò a leggerti pian piano, come sempre.
    Ciao!

    • Franz ha detto:

      Ciao cara Sari, non mi sorprende saperti sempre attenta (e antica) seguace delle mie impegnative pubblicazioni. Te ne sono grato, anche se, nel tuo caso, so di non aver bisogno di diffondere consapevolezza sulla nostra realtà, più che mai complessa e ingannevole….

      Quelli della nostra generazione (ti ci includo, anche se ti faccio un po’ più giovane), sono cresciuti anche grazie a mamma RAI, che aveva il pregio di sfruttare il suo monopolio (anche) per diffondere cultura e arte ad altissimi livelli. Ora i talenti, che probabilmente non sono complessivamente venuti meno, sono tuttavia dispersi in quell’oceano di banalità rappresentato dall’offerta radio-televisiva.
      Grazie a te, della stima, dell’amicizia e della vicinanza, e anche a te auguri di una estate spensierata e rigenerante, di cui abbiamo, …e avremo, molto bisogno!
      Un carissimo saluto dal tuo amico Franz.

  3. Gilda DElia ha detto:

    Ohhh, che bello, Franz-cesco!!!!! Sono curiosa di leggerlo :).

    Lo leggo e poi ti dico 🙂

    .. io ho avuto giornate un po’ movimentate, soprattutto dalla morte di mio zio, il fratello di mia mamma. Era anziano, stava soffrendo, dunque doveva accadere ed è stato buono così.. però sai, è sempre una perdita.. e mia madre è piuttosto provata.

    ..per il resto.. cose interessanti.. ti racconterò 🙂

    Ci sentiamo presto. Un carissimo abbraccio <333333

    • Franz ha detto:

      Cara, carissima Gilda, il tuo entusiasmo per questo nuovo lavoro mi scalda il cuore! 🙂
      Ci troverai, , com’è proprio della nostra complessa realtà, appunti di vita e di morte; ma, a proposito di quest’ultima, oltre alle consuete considerazioni sui criminali seriali che la diffondono deliberatamente, potrai leggere anche quelle, profonde e confortanti, di Franco Bertossa, che ha vissuto gli ultimi giorni e il congedo di sua madre.
      Sono vicino col cuore a te e alla tua mamma, per la dipartita di un parente stretto a voi caro.
      E sono anche lieto e curioso delle novità positive a cui accenni e di cui mi dirai!
      A presto e un abbraccio forte.

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